
Il farmaco si è dimostrato efficace nel ridurre dell’88% il rischio di ospedalizzazione e morte: è indicato per il trattamento di pazienti adulti con infezione recente da SARS-CoV-2
La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) di AIFA, nella seduta del 28 gennaio 2022, ha definito i criteri di utilizzo del medicinale Paxlovid, farmaco antivirale orale per la cura del COVID-19. Il farmaco aveva già avuto nel dicembre 2021 il parere favorevole della CTS per la distribuzione in emergenza e sarà disponibile dalla prima settimana di febbraio 2022.
Paxlovid, che nello studio registrativo si è dimostrato efficace nel ridurre dell’88% il rischio di ospedalizzazione e morte, è indicato per il trattamento di pazienti adulti con infezione recente da SARS-CoV-2 con malattia lieve-moderata che non necessitano ossigenoterapia e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio per lo sviluppo di COVID-19 severo. Il trattamento con Paxlovid deve essere iniziato entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi e ha una durata di 5 giorni.
Le modalità per la selezione dei pazienti e per la prescrivibilità e distribuzione del farmaco saranno le stesse già stabilite per l’altro antivirale orale (molnupiravir). È previsto l’utilizzo di un Registro di monitoraggio, che sarà accessibile sul sito dell’Agenzia.
Dal “paziente medio” alla prescrizione su base genetica: il dossier AIFA traccia la transizione verso la medicina di precisione. Ma la vera sfida è organizzativa e riguarda sostenibilità ed equità
Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto
Rilevazione Adnkronos 2026: il 70% degli italiani ha rinunciato almeno una volta a esami o terapie per i tempi di attesa. In calo la fiducia nel sistema pubblico
Rapporto Aifa 2024: lieve riduzione dei consumi, ma Italia ancora sopra gli standard europei per uso di antibiotici ad ampio spettro. Persistono disuguaglianze territoriali e criticità negli ospedali
Dal “paziente medio” alla prescrizione su base genetica: il dossier AIFA traccia la transizione verso la medicina di precisione. Ma la vera sfida è organizzativa e riguarda sostenibilità ed equità
Via libera dell’Aifa alla terapia orale per i bambini deambulanti dai 6 anni. Un’innovazione indipendente dal tipo di mutazione genetica che apre una fase nuova nella presa in carico della malattia rara
Rapporto Aifa 2024: lieve riduzione dei consumi, ma Italia ancora sopra gli standard europei per uso di antibiotici ad ampio spettro. Persistono disuguaglianze territoriali e criticità negli ospedali
Nuovi regolamenti Aifa per formalizzare il dialogo con pazienti, industria e istituzioni. Previsti incontri periodici e registro pubblico.
Commenti