
"I decessi sono il risultato di infezioni di 15-20 giorni prima, quindi dovremmo iniziare a vederli calare"
L'antivirale orale specifico contro il Covid "non è un farmaco facilissimo da usare anche se ha un'assunzione orale. Va usato all'inizio della malattia e in situazione particolari. Mi auguro arrivi sul territorio sempre di più" ma non può sostituire il vaccino, perché "la pillola non è per tutti, ha effetti collaterali, è una buona arma aggiuntiva, ma prevenire è meglio che curare". Così ad Agorà su Rai Tre, Guido Rasi, consigliere del commissario all'emergenza Covid Figliuolo e già direttore esecutivo dell'Agenzia Europea dei medicinali (Ema), in merito ai farmaci da poco arrivati in Italia.
Sul vaccino per i bambini sotto i 5 anni "l'orientamento che mi sembra stia emergendo dall'Ema è che sarà fondamentalmente un vaccino emergenziale", ovvero "per i bambini fragili, bambini che nascono la mamma che non si è vaccinata o che sono in situazione di vulnerabilità.
Rispetto ai decessi con Covid o per Covid "credo che i numeri che abbiamo siano sostanzialmente corretti" ma "il problema è capire, nell'approccio sul territorio, ovvero prima che si arrivi al punto di non ritorno, cosa è stato fatto", ad esempio "se siano stati usati un numero di monoclonali adeguati, in Italia ci sembra un po' più bassino che in altri Paesi", aggiunge ancora Rasi. commentando l'elevato numero di decessi in Italia per Covid. I decessi, ha precisato Rasi, "sono il risultato di infezioni di 15-20 giorni prima, quindi dovremmo iniziare a vederli calare. Il grosso problema è capire perché le medie sono un po' più alte rispetto Paesi comparabili al nostro e lì bisogna andare vedere soprattutto dei parametri di base, come il tempo di ricovero dall'insorgenza dei sintomi, il tempo di trasferimento da un reparto di area non critica a quello di terapia intensiva". Ma bisognerebbe anche, ha concluso, "qualificare anche meglio i decessi, ovvero per omicron o delta, in vaccinati o non vaccinati".
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti
Approvata la rimborsabilità di quattro nuovi medicinali, oltre a nuove indicazioni e farmaci equivalenti. Rafforzata l’offerta terapeutica in ambiti ad alta complessità
Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”
L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti
Il ministro difende il progetto di riforma della medicina territoriale e rilancia il ruolo delle Case di comunità: “Non smantelliamo i medici di famiglia”
Commenti