|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Ema, domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per anticorpi monoclonali Evusheld

La domanda presentata da AstraZeneca "si riferisce a un utilizzo di immunizzazione passiva per prevenire Covid-19, sulla base dei risultati dello studio clinico principale sulla profilassi pre-esposizione"
Farmaci

"All'inizio di questa settimana l'Agenzia europea del farmaco Ema ha ricevuto una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per il cocktail di anticorpi monoclonali Evusheld*" di AstraZeneca, a base di nirmatrelvir e ritonavir, per la prevenzione di Covid. "Questo trattamento è in rolling review", il processo di revisione ciclica dell'Ema, "dall'ottobre dello scorso anno e l'azienda ha fornito dati solidi, e il Comitato per i medicinali a uso umano Chmp dell'Ema ha ora iniziato a valutare la domanda formale. Grazie al lavoro preparatorio fatto durante la revisione continua, il Chmp potrebbe giungere a una conclusione" e dare un responso "nel giro di poche settimane", ha spiegato inoltre Cavaleri.

pubblicità

La domanda presentata "si riferisce a un utilizzo di immunizzazione passiva per prevenire Covid-19, sulla base dei risultati dello studio clinico principale sulla profilassi pre-esposizione", ha ricordato Cavaleri, evidenziando anche che "Evusheld conserva la capacità di neutralizzare la sottovariante di Omicron BA.2", nota come Omicron 2, "in un modo simile alle altre varianti di preoccupazione che sono state studiate nello studio cardine". Oltre a Evusheld, ha aggiunto l'esperto, "sono in valutazione anche altri due trattamenti". Uno è la pillola anti-Covid di Merck (Msd fuori da Usa e Canada), Lagevrio* (molnupiravir), e l'altro è Olumiant* (baricitinib). Per questi "è difficile stimare quando il Chmp potrebbe essere in grado di esprimere una raccomandazione". Ad oggi l'Ema ha "approvato 7 farmaci per il trattamento di Covid-19 che sono disponibili per i pazienti in tutta l'Unione Europea".

Farmaci
Commenti

I Correlati

GLP-1, l’OMS richiama all’uso appropriato: attenzione a prescrizioni e canali non autorizzati
Farmaci
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Psichedelici e farmaci di Schedule I: il precedente del GHB indica la strada verso la clinica
Farmaci
Psichedelici e farmaci di Schedule I: il precedente del GHB indica la strada verso la clinica
Il caso del sodio oxibato, derivato dal GHB e approvato dalla FDA nel 2002, mostra come una sostanza classificata a elevato rischio di abuso possa arrivare alla pratica clinica attraverso un percorso regolatorio complesso e rigorosi sistemi di contro
Angioedema ereditario, berotralstat estende la profilassi orale alla popolazione pediatrica dai 2 anni
Farmaci
Angioedema ereditario, berotralstat estende la profilassi orale alla popolazione pediatrica dai 2 anni
La Commissione Europea amplia l’indicazione di berotralstat alla prevenzione degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario nei bambini tra 2 e 12 anni. La nuova formulazione in granuli risponde alle esigenze della popolazione pediatrica.
Dermatite atopica negli adolescenti, AIFA approva la rimborsabilità di upadacitinib
Dermatologia
Dermatite atopica negli adolescenti, AIFA approva la rimborsabilità di upadacitinib
Disponibile a carico del Servizio sanitario nazionale per i pazienti dai 12 anni con malattia moderata-grave. Gli specialisti: «Oggi possiamo puntare alla quasi completa remissione dei sintomi»
Tezepelumab nell’esofagite eosinofila: lo studio CROSSING raggiunge tutti gli endpoint fino a 52 settimane
Farmaci
Tezepelumab nell’esofagite eosinofila: lo studio CROSSING raggiunge tutti gli endpoint fino a 52 settimane
I risultati dello studio di fase 3 CROSSING mostrano che l’inibizione della TSLP con tezepelumab ha raggiunto gli endpoint co-primari a 24 settimane, con un beneficio mantenuto fino a un anno di trattamento

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.