
La Commissione Europea ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio al lisocabtagene maraleucel (liso-cel)
Una nuova terapia Car-T è disponibile in Europa. La Commissione Europea ha infatti concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio al lisocabtagene maraleucel (liso-cel). Il trattamento consiste in cellule T umane capaci di riconoscere l'antigene CD19 espresso dalle cellule tumorali; può essere impiegato nel trattamento dei pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario, in quelli con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B e con linfoma follicolare di grado 3B, dopo il fallimento di almeno due linee di terapia. L'autorizzazione alla commercializzazione si basa sui risultati dello studio TRANSCEND NHL 001, da cui è emerso che il 73% dei pazienti trattati con lisocabtagene maraleucel presentava una risposta al trattamento e il 53% di questi, dopo la cura, presentava un residuo di malattia minimo o un linfoma non più rilevabile.
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
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Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
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