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Documento di Economia e Finanza 2022.Onotri, Smi: La sanità pubblica bene comune da salvaguardare

Sanità pubblica Redazione DottNet | 13/04/2022 15:12

"Nel triennio 2023-2025, la spesa sanitaria prevista decrescerà a un tasso medio annuo dello 0,6 per cento"

"L’avvio in Parlamento, della discussione del Documento di Economia e Finanza (DEF) del  2022 che tratteggerà  l’impostazione  per  la legge di bilancio, di quest’anno e dei prossimi tre, non promette niente di buono per la sanità e per i medici. Nel triennio 2023-2025, la spesa sanitaria prevista decrescerà a un tasso medio annuo dello 0,6 per cento", così Pina Onotri, Segretario Generale del  Sindacato Medici Italiani. 

"Il Covid 19  ha messo in mostra le debolezze del nostro Servizio Sanitario Nazionale e ha sottolineato  la necessità di rafforzare la sanità e  la medicina del territorio per non mettere a rischio la salute dei cittadini.

Le prossime manovre finanziarie dello Stato devono orientarsi verso una programmazione finalizzata a recuperare tutte le deficienze sanitarie   che si sono evidenziate a causa della lotta alla pandemia. Bisognerà  partire dal pieno ripristino delle  visite specialiste ambulatoriali fino al recupero  delle liste di attesa nella medicina ospedaliera, rinforzando gli organici e introducendo misure incentivanti per i professionisti".

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"Bisogna dare più fondi alla sanità pubblica e meno agli armamenti. La salute è un bene primario, elemento importante di coesione sociale  e non può essere compresso.Dopo due anni di  pandemia e con il virus ancora in circolazione è necessario proseguire  a destinare nuove risorse per la sanità. Si  trovi una soluzione urgente  alla carenza di medici  in  Italia. Si potenzi la medicina territoriale, come primo presidio  sanitario del territorio e si rafforzi quella ospedaliera. Il Documento di Economia e Finanza e la prossima legge di bilancio devono contenere parole chiare per chiudere  con la fase del covid, aprendo una nuova stagione per la difesa della salute dei cittadini italiani e per la piena valorizzazione del lavoro dei medici", conclude la sindacalista.

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