
Paolo Tranquilli Leali: “Ascoltare i pazienti negli ultimi due anni è stato difficile a causa del distanziamento imposto dalla pandemia e sono aumentati i casi di fake news e delle autodiagnosi da internet. Ora dobbiamo recuperare il contatto diretto
Paolo Tranquilli Leali: “Ascoltare i pazienti negli ultimi due anni è stato difficile a causa del distanziamento imposto dalla pandemia e sono aumentati i casi di fake news e delle autodiagnosi da internet. Ora dobbiamo recuperare il contatto diretto e personale con loro”
La SIOT dedica il 2022 al tema della comunicazione tra medici e pazienti. Un percorso che prende il via oggi, 20 aprile, con un Webinar in diretta sui canali social della Società scientifica e che si concluderà con una Tavola Rotonda il 12 novembre in occasione del Congresso Nazionale. Per il Presidente Paolo Tranquilli Leali: “Ascoltare i pazienti negli ultimi due anni è stato difficile a causa del distanziamento imposto dalla pandemia e sono aumentati i casi di fake news e delle autodiagnosi da internet. Ora dobbiamo recuperare il contatto diretto e personale con loro”. Empatia, prima di tutto. Un buon medico deve saper ascoltare il paziente, comprendere le sue paure ed il suo stato d'animo, farsi carico delle domande e fornire risposte adeguate sia nella fase della diagnosi che nelle indicazioni terapeutiche.
Il commento di Paolo Tranquilli Leali
“Nel periodo della pandemia i rapporti tra medico e paziente non sono stati de visu e le nuove tecnologie hanno supportato un nuovo tipo di relazione, da remoto, che se da un lato ha permesso di mantenere i contatti dimostrando l'efficientismo della sanità nonostante il virus che ha sconvolto le esistenze di tutti, dall'altro ha fatto emergere criticità legate al massiccio ricorso a internet per la ricerca di informazioni su malattie, diagnosi e terapie”, dice il Presidente SIOT, prof. Paolo Tranquilli Leali. “In questi lunghi mesi, i pazienti hanno perso il contatto diretto, personale e umano con i medici e sono aumentati i casi di fake news in ambito medico-sanitario così come quelli in cui i pazienti hanno realizzato diagnosi fai-da-te”, sottolinea. È stato tutto difficilissimo, anche perché i medici “corrono” sempre. E se da un lato è giusto cercare di recuperare le liste d'attesa che si sono allungate in questi anni di pandemia, dall’altro vale la pena riflettere sul fatto che spesso viene sacrificato il tempo dell’ascolto e della comunicazione; per questo motivo, come SIOT abbiamo deciso di affrontare la tematica della comunicazione empatica con il paziente. Il medico deve ascoltare chi si rivolge a lui e deve rispondergli. Questo è il nostro compito”.
L’alleanza con le associazioni dei pazienti
“La comunicazione tra medico e paziente ricopre un ruolo fondamentale nella cura, soprattutto in ambito ortopedico e nei casi in cui si rendono necessari interventi chirurgici”, ha dichiarato la presidente dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (APMARR) Antonella Celano, intervistata dalla redazione di SIOT NEWS.
Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.
Sport e prevenzione entrano nell’agenda di politica sanitaria: il Rapporto TEHA-Osservatorio Valore Sport mostra perché l’attività fisica è strumento di salute pubblica..
Secondo il sindacato Nursing Up gli infermieri sono tra i professionisti più esposti alla violenza nei luoghi di cura. Servono sicurezza reale, organici adeguati e norme più efficaci.
Nella Giornata nazionale contro la violenza sul personale sanitario, il ministro Schillaci e il presidente FNOMCeO Anelli richiamano la necessità di proteggere medici e operatori.
Dopo l’analisi che stima fino al 50% del tempo degli oncologi assorbito da attività amministrative, il tema arriva in Parlamento e coinvolge anche le associazioni dei pazienti.
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Commenti