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Sioc: ecco come migliorare la comunicazione medico-paziente

Professione Redazione DottNet | 19/04/2022 19:08

Paolo Tranquilli Leali: “Ascoltare i pazienti negli ultimi due anni è stato difficile a causa del distanziamento imposto dalla pandemia e sono aumentati i casi di fake news e delle autodiagnosi da internet. Ora dobbiamo recuperare il contatto diretto

Paolo Tranquilli Leali: “Ascoltare i pazienti negli ultimi due anni è stato difficile a causa del distanziamento imposto dalla pandemia e sono aumentati i casi di fake news e delle autodiagnosi da internet. Ora dobbiamo recuperare il contatto diretto e personale con loro”

La SIOT dedica il 2022 al tema della comunicazione tra medici e pazienti. Un percorso che prende il via oggi, 20 aprile, con un Webinar in diretta sui canali social della Società scientifica e che si concluderà con una Tavola Rotonda il 12 novembre in occasione del Congresso Nazionale. Per il Presidente Paolo Tranquilli Leali: “Ascoltare i pazienti negli ultimi due anni è stato difficile a causa del distanziamento imposto dalla pandemia e sono aumentati i casi di fake news e delle autodiagnosi da internet. Ora dobbiamo recuperare il contatto diretto e personale con loro”. Empatia, prima di tutto. Un buon medico deve saper ascoltare il paziente, comprendere le sue paure ed il suo stato d'animo, farsi carico delle domande e fornire risposte adeguate sia nella fase della diagnosi che nelle indicazioni terapeutiche.

E gli ultimi due anni, segnati dalla pandemia da Covid-19, hanno avuto certamente un impatto sulla comunicazione tra medico e paziente. Sia in senso positivo (miglioramento dell’immagine del medico-eroe) che negativo (aumento esponenziale del ricorso ai motori di ricerca per autodiagnosi).  In questo scenario, la SIOT (Società italiana di Ortopedia e Traumatologia) ha deciso di intraprendere un percorso finalizzato a rafforzare e, in alcuni casi ricucire, il legame medico-paziente.

Il commento di Paolo Tranquilli Leali

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“Nel periodo della pandemia i rapporti tra medico e paziente non sono stati de visu e le nuove tecnologie hanno supportato un nuovo tipo di relazione, da remoto, che se da un lato ha permesso di mantenere i contatti dimostrando l'efficientismo della sanità nonostante il virus che ha sconvolto le esistenze di tutti, dall'altro ha fatto emergere criticità legate al massiccio ricorso a internet per la ricerca di informazioni su malattie, diagnosi e terapie”, dice il Presidente SIOT, prof. Paolo Tranquilli Leali. “In questi lunghi mesi, i pazienti hanno perso il contatto diretto, personale e umano con i medici e sono aumentati i casi di fake news in ambito medico-sanitario così come quelli in cui i pazienti hanno realizzato diagnosi fai-da-te”, sottolinea. È stato tutto difficilissimo, anche perché i medici “corrono” sempre. E se da un lato è giusto cercare di recuperare le liste d'attesa che si sono allungate in questi anni di pandemia, dall’altro vale la pena riflettere sul fatto che spesso viene sacrificato il tempo dell’ascolto e della comunicazione; per questo motivo, come SIOT abbiamo deciso di affrontare la tematica della comunicazione empatica con il paziente. Il medico deve ascoltare chi si rivolge a lui e deve rispondergli. Questo è il nostro compito”.

L’alleanza con le associazioni dei pazienti

“La comunicazione tra medico e paziente ricopre un ruolo fondamentale nella cura, soprattutto in ambito ortopedico e nei casi in cui si rendono necessari interventi chirurgici”, ha dichiarato la presidente dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (APMARR) Antonella Celano, intervistata dalla redazione di SIOT NEWS.

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