La digitalizzazione può migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria nelle aree difficili da raggiungere

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 24/06/2022 12:25

Secondo gli intervistati italiani, questo è di gran lunga il vantaggio più importante della digitalizzazione nella sanità e potrebbe anche contribuire a ridurre le inefficienze dei processi negli ospedali

 EIT Health InnoStars, una delle maggiori partnership pubblico-privata europea nel campo dell'innovazione sanitaria, ha organizzato una serie di incontri sull'accelerazione delle innovazioni sanitarie durante la pandemia. I Morning Health Talks, che si sono svolti in 12 Paesi dell'Europa centrale, orientale e meridionale, hanno visto riunirsi i leader regionali con il fine di mappare le  best practice  e le difficoltà comuni alle soluzioni sanitarie digitali.

Durante gli eventi Morning Health Talks, realizzati  in collaborazione con Emerging Europe, sono inoltre stati condotti un sondaggio e interviste approfondite tra i principali opinion leader delle diverse regioni, responsabili politici, rappresentanti delle istituzioni pubbliche, innovatori, fondatori di start-up, investitori e professionisti del settore sanitario, al fine di comprendere la loro percezione dell'impatto che la pandemia di Covid-19 ha avuto sullo sviluppo di soluzioni sanitarie digitali. Le domande hanno anche toccato il tema delle soluzioni che sono state messe a punto nei loro Paesi.

L'indagine condotta nel 2021, ha rilevato che quasi il 60% degli intervistati ritiene che le soluzioni sanitarie digitali abbiano contribuito a migliorare l'accesso ai servizi sanitari nelle aree e nelle regioni difficili da raggiungere, proprio come segnalato dalla maggioranza dagli intervistati italiani. In Ungheria, Lettonia, Lituania e Portogallo la riduzione delle inefficienze dei processi ospedalieri è stata indicata dagli esperti sanitari come il più importante beneficio della digitalizzazione.

Quasi due terzi (66,3%) degli intervistati ha dichiarato che le soluzioni di sanità digitale implementate nel proprio Paese a causa della pandemia di Covid-19 sono state soluzioni di assistenza virtuale e telemedicina, mentre un altro 47% ha affermato che il proprio Paese ha messo a punto soluzioni volte alla digitalizzazione delle cartelle cliniche e alla prenotazione degli appuntamenti. In Italia, durante le interviste è emersa anche un'altra conseguenza della pandemia: "La scienza è diventata un argomento di conversazione quotidiana, perché le persone si sono rese conto che questa è necessaria per risollevarsi da una pandemia ed essere più resilienti. La conoscenza scientifica porta all'apertura verso nuove soluzioni di salute digitale", ha dichiarato Bruno Siciliano, Professore di Automatic Control all'Università di Napoli Federico II, tra i 6 migliori esperti mondiali di robotica secondo i prestigiosi Engelberger Robotics Awards  

Il dibattito apre la strada all'innovazione sanitaria e a nuove soluzioni per il mercato 

La pandemia ha portato alla consapevolezza che sfide come quella imposta dal Covid-19 sono più facili da superare attraverso la collaborazione. La cooperazione tra governi, scienziati, imprese, start-up, scale-up, società civile e singoli individui è stata necessaria per aumentare l'efficienza, accelerare i processi di innovazione sanitaria e ridurre i costi.

EIT Health promuove la collaborazione tra i principali stakeholder e decisori del settore sanitario in Europa. Attraverso I Morning Health Talks, l'organizzazione sta facendo rete tra coloro che pensano e agiscono nel settore sanitario nelle regioni centrali, orientali e meridionali dell'Europa. Durante gli eventi, gli esperti hanno avuto la possibilità di discutere di ciò che ha funzionato, di ciò che non ha funzionato e dei margini di miglioramento. Imparare l'uno dall'altro è importante non solo per il beneficio delle singole organizzazioni, ma anche per le comunità locali e il benessere dei cittadini.  

"EIT Health non solo facilita il dibattito tra le parti interessate, ma porta anche nuove soluzioni sanitarie innovative sul mercato. Il nostro obiettivo è quello di indirizzare gli sforzi di innovazione sulla strada giusta che conduca a un florido futuro in cui siano presenti assistenza domiciliare, nuove soluzioni terapeutiche, soluzioni diagnostiche rapide, procedure chirurgiche più accurate, gestione del dolore più efficace, monitoraggio a distanza e medicina personalizzata, guidati da nuove tecnologie mediche come le nanotecnologie, l'IA, la robotica, la realtà aumentata e la stampa 3D. Nei nostri programmi di creazione di imprese, circa due terzi delle soluzioni innovative sono entrate nel mercato dal 2018", ha dichiarato Monika Tóth, direttrice del programma EIT Health RIS, un programma unico nel suo genere che mira a far progredire le prestazioni di innovazione dei Paesi con una capacità di innovazione moderata o modesta nell'Europa centrale, orientale e meridionale.

 

 

 

 

 

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