Canali Minisiti ECM

Giuliano (Ugl Salute): “Medici di base a rischio estinzione”

Sindacato Redazione DottNet | 19/08/2022 16:41

"E' una emorragia che va fermata restituendo valore alla figura del medico di famiglia anche all’interno dei percorsi di formazione universitaria per rendere, nei confronti dei giovani, nuovamente attrattiva la professione”

“La competizione elettorale per il prossimo voto non deve distrarre politica e istituzioni dai gravi problemi di ogni giorno. La tanto decantata Medicina del Territorio per ora resta una chimera e in un quadro dove tanti cittadini sono costretti a rinunciare all’assistenza si inquadra la crisi che riguarda i medici di base. È una categoria che sta vedendo sempre più assottigliare le proprie fila. Se si continua così il quadro tra non molto sarà irreversibile” dichiara il Segretario Nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano.

“Avevamo già denunciato – prosegue il sindacalista – la possibile chiusura nei prossimi anni di circa 5.

000 ambulatori con il rischio per 15 milioni di pazienti di trovarsi sprovvisti del medico di fiducia, quello che dovrebbe essere il primo contatto e garantire oltre che cure adeguate anche l’alleggerimento della pressione sugli ospedali. È stimato in 35.000 unità il numero di professionisti che nei prossimi sei anni andrà in pensione e alle loro spalle non esiste un progetto per garantire il ricambio e la dovuta assistenza ai cittadini”.

pubblicità

“La soluzione non può essere certamente il reclutamento estero come avvenuto in Calabria con l’accordo tra la regione e il governo caraibico che porterà circa 500 medici cubani per ovviare alle carenze croniche di personale che più volte abbiamo denunciato”. Il segretario della UGL Salute continua: “è una emorragia che va fermata restituendo valore alla figura del medico di famiglia anche all’interno dei percorsi di formazione universitaria per rendere, nei confronti dei giovani, nuovamente attrattiva la professione”. “Il nuovo Governo dovrà impegnarsi per trovare soluzioni che consentano di potenziare i servizi di supporto ambulatoriale agevolando le assunzioni di personale infermieristico e di segreteria e garantendo le sostituzioni nei casi di assenza. Nella rifondazione del SSN il futuro dei medici di famiglia dovrà essere collocato ai primi posti dell’agenda delle riforme” conclude Giuliano.

Commenti

I Correlati

Il sindacato interviene nel dibattito sulle Case di Comunità e avverte le Regioni: i dirigenti medici e sanitari non possono essere spostati dagli ospedali alle nuove strutture territoriali con disposizioni unilaterali.

Schillaci conferma l'obiettivo del 30 giugno per l'avvio delle Case di Comunità, Gemmato parla di accordo in fase di definizione. Bellantone definisce il legame tra ospedale e territorio.

Il sottosegretario richiama la scadenza del 30 giugno per l'operatività delle Case di Comunità. Dopo l'appello di Schillaci ai medici, il Governo alza la pressione sul negoziato.

Schillaci spinge per all'avvio delle Case di Comunità entro la scadenza PNRR. Le riforme più profonde vengono rinviate a una fase successiva. Con l’incognita campagna elettorale 2027

Ti potrebbero interessare

Anaao chiede un tavolo nazionale sul ruolo dei professionisti nella sanità territoriale. Di Silverio: "No a trasferimenti impropri di medici ospedalieri".

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp chiedono un confronto urgente con Governo e Regioni. Al centro lo stallo del rinnovo contrattuale nella sanità privata e nelle Rsa.

Il sindacato dei medici italiani contesta la bozza Schillaci: “Case di Comunità sì, ma senza obblighi imposti per decreto”.

Il sindacato critica l’accordo Italia-India: “Nessun reclutamento estero fermerà la crisi se il SSN continua a perdere infermieri italiani”.

Ultime News

Più letti