
I consumi sono molto diversi a seconda della zona. In Lombardia, ad esempio, il 46,5% dei farmaci a brevetto scaduto acquistati sono equivalenti, in Campania il dato scende al 21,7%
Agli italiani il farmaco generico proprio non va giù: la spesa convenzionata, quella appunto per i prodotti acquistati in farmacia, in un anno equivale a 7,5 miliardi di euro. Ebbene, nel 2021, come certifica il rapporto Osmed redatto dall’Agenzia del farmaco Aifa, i cittadini hanno aggiunto 1,1 miliardi, pagando di tasca propria. Tra l’altro si tratta di una cifra piuttosto stabile negli ultimi anni. Già nel 2018 si è raggiunta quella cifra, che non è stata scalfita nemmeno dal Covid ed è rimasta la stessa per 4 anni. E non è tutto: l’84% dei prodotti della cosiddetta classe A, rimborsati dallo Stato, hanno il brevetto scaduto, cioè hanno sulle spalle almeno 10 o 15 anni di età se non di più.
Questo non significa che i farmaci non siano efficaci, perché anzi sono spesso fondamentali.
Il fatto che in farmacia ci siano prodotti vecchi, non vuol dire che l’industria non lavori su nuovi medicinali. Spesso sono contro il cancro o altre malattie gravi. Vengono detti da Aifa “Nuove entità terapeutiche” e l’anno scorso sono costati ben 8 miliardi. Non passano però dalle farmacie ma sono somministrati o distribuiti in ospedale. Ci sono poi prodotti costosi perché nuovi acquistati dalle Asl (con circa 2 miliardi l’anno) e distribuiti attraverso le stesse farmacie.
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