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Covid: a un anno dall'infezione nessun anticorpo senza vaccino

Infettivologia Redazione DottNet | 19/09/2022 15:38

L'immunità ibrida è più duratura, più vulnerabili over-60 e fumatori

A distanza di un anno dall'infezione da SarsCoV2, il 35,8% delle persone non vaccinate non ha più anticorpi rilevabili. Ciò avviene solo nel 2,1% delle persone vaccinate. È quanto emerge da una ricerca condotta su oltre mille persone dal Barcellona Institute for Global e pubblicata su BMC medicine.     La ricerca ha misurato i livelli di anticorpi IgM, IgA e IgG in 1.076 adulti catalani una prima volta tra giugno e novembre 2020 e una seconda volta tra maggio e luglio 2021. "Abbiamo cercato di valutare la sieroprevalenza nelle persone vaccinate e non vaccinate, la durata delle risposte anticorpali indotte dall'infezione e dalla vaccinazione e di identificare i principali determinanti delle risposte anticorpali indotte dalla vaccinazione", spiegano i ricercatori.

     La ricerca ha portato a scoprire che più di un terzo (il 35,8%) delle persone che aveva avuto Covid-19 ma non si erano sottoposte a vaccinazione aveva livelli non rilevabili di anticorpi un anno dopo l'infezione; la percentuale era ancor più alta tra le persone con più di 60 anni e fumatrici.

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Tra i vaccinati, solo il 2,1% non aveva anticorpi a un anno di distanza.  Inoltre, il team ha scoperto che nei vaccinati che avevano avuto anche un'infezione i livelli di anticorpi erano significativamente più alti rispetto ai non vaccinati.  "I nostri dati sottolineano l'importanza di vaccinare le persone anche se sono state precedentemente infettate e confermano che l'immunità ibrida è superiore e più duratura", ha detto la prima firmataria dello studio Marianna Karachaliou.

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