
La quota restante se la dividono il mass market, che pesa circa il 7,3% (a valori), l'online (8%) e la parafarmacia (8,4%)
Gli italiani spendono circa 4,1 miliardi l'anno in integratori alimentari e, nonostante la concorrenza del web, la farmacia resta il luogo preferito per acquistarli. Le vendite nei presidi di croce verde, infatti, sono quasi raddoppiate in 10 anni e nel 2021 hanno toccato i 3,1 miliardi di euro. La fotografia di un settore 'resiliente e in salute', nonostante le sfide imposte dalla pandemia Covid, arriva dal Centro studi dell'associazione di produttori, Integratori & Salute. Da quelli per potenziare le difese immunitarie o la memoria, a quelli per la circolazione o per aiutare a combattere la cellulite, dalla farmacia sono passati quindi circa i tre quarti del giro d'affari realizzato l'anno passato dal comparto. Mentre il quarto restante se lo dividono il mass market, che pesa circa il 7,3% (a valori), l'online (8%) e la parafarmacia (8,4%).
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Nursing Up denuncia uno squilibrio strutturale tra medici e infermieri. Ma il punto non è solo quantitativo: il sistema sta cambiando senza aver chiarito chi fa cosa.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Un nuovo Position Paper della SIF evidenzia come l'esclusione delle donne nei test preclinici possa compromettere l'efficacia e la sicurezza dei farmaci.
Dal 4 al 15 maggio torna “Pronto Diabete”: consulenze gratuite in 50 centri e coinvolgimento di 100 farmacie per rafforzare prevenzione e presa in carico del rischio cardiorenale nei pazienti con diabete di tipo 2.
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