|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Dopo un infarto un paziente su tre non assume i farmaci specifici

L’Associazione Europea di Cardiologia Preventiva, parte della Società Europea di Cardiologia, stila un documento scientifico di consenso rivolto agli operatori sanitari per arginare il problema
Cardiologia

Quanto sono "fedeli" i pazienti alle terapie prescritte dai medici? Guardando ai dati, ancora troppo poco. Nell’ambito della prevenzione cardiovascolare primaria, quella volta a scongiurare eventi come ictus e infarto, solo 1 paziente su 2 assume correttamente i farmaci e, persino in prevenzione secondaria, tra chi ha già avuto un evento, 1 su 3 disattende le cure; in Europa il 9% degli eventi cardiovascolari sarebbe riconducibile alla scarsa aderenza terapeutica[1]. A gettare nuova luce sul problema, fornendo consigli concreti che aiutino gli operatori sanitari a coinvolgere più attivamente i propri assistiti nel raggiungimento dei loro obiettivi di salute, un documento scientifico di consenso dell’Associazione Europea di Cardiologia Preventiva (European Association of Preventive Cardiology – EAPC – Subspecialty Association of the European Society of Cardiology - ESC)[2].  

Lo statement, pubblicato a pochi giorni dalla Giornata Mondiale del Cuore (29 settembre), è stato promosso e coordinato dal dottor Roberto Pedretti, Presidente della sezione Prevenzione Secondaria e Riabilitazione di EAPC, Componente del Board di EAPC e Direttore del Dipartimento Cardiovascolare del Gruppo MultiMedica. Proprio presso l’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni, per contribuire a promuovere la salute del cuore, in questi giorni è tornato operativo il CardioPoint Corner, dove è possibile sottoporsi gratuitamente e senza appuntamento a una valutazione del proprio rischio cardiovascolare. 

pubblicità

"Come diceva il chirurgo statunitense Everett Koop, consigliere del Presidente Reagan dal 1982 al 1989, ‘Drugs don't work in patients who don't take them’, i farmaci non funzionano nei pazienti che non li prendono", chiosa Pedretti. "Sembra banale ma non lo è affatto, se si pensa che i principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, gestibili efficacemente con i farmaci e con un corretto stile di vita, sono spesso fuori controllo. Nei pazienti affetti da malattia coronarica, per esempio, a 6 mesi dalla dimissione ospedaliera, il 42% presenta ancora una pressione arteriosa non controllata, il 71% ha il colesterolo troppo alto e quasi il 30% ha un diabete non sufficientemente controllato[3]. La scarsa aderenza alle terapie e il mancato raggiungimento degli obiettivi di cura hanno conseguenze da non sottovalutare: secondo un recente studio[4] condotto su oltre 85.000 pazienti lombardi ricoverati nei nostri ospedali per sindrome coronarica acuta, a 5 anni dalla dimissione il 37% ha avuto un secondo ricovero per patologie cardiovascolari e l’11% è deceduto". 

"Partendo da questa situazione, – prosegue Pedretti – insieme a colleghi di tutti i paesi europei, mediante un approfondito studio della letteratura scientifica, abbiamo ritenuto opportuno stilare una serie di indicazioni pratiche e semplici per aiutare gli operatori sanitari ad invertire la tendenza. Primo fra tutti, evitare il sovraccarico informativo al paziente: la comunicazione deve essere semplice, di qualità, il più possibile demedicalizzata e andare al sodo. Occorre usare tutti i mezzi possibili per far sì che il paziente abbia una reale comprensione del suo livello di rischio, ad esempio attraverso mappe che mostrano se ci si trova in una ‘zona rossa’ e come ci si può ‘mettere in salvo’, aderendo alle terapie e ai corretti stili di vita. Il paziente deve capire che solo lui può compiere questo cambiamento: la vera partita contro la malattia si gioca dopo un eventuale ricovero in ospedale, nella vita di tutti i giorni, con l’impegno e la costanza nel seguire le cure. I medici, dal canto loro, devono essere i primi a non cedere all’inerzia: non devono rassegnarsi al mancato raggiungimento dei target terapeutici, rivalutando periodicamente la cura e modificandola se necessario, sempre coinvolgendo attivamente i pazienti". 

Il processo di consapevolezza ed empowerment dei pazienti verso la loro salute diventa sempre più importante, non solo in caso di malattia, ma anche prima che le patologie facciano sentire i loro effetti. Nell’ottica di sensibilizzare i cittadini a tenere sotto controllo il cuore, l’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni ha da poco riattivato il suo CardioPoint Corner, un ambulatorio dove, con la consulenza di diversi specialisti, è possibile ricevere informazioni sul proprio rischio cardiovascolare ed eventuali indicazioni terapeutiche. Con accesso libero lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 alle ore 12, il Corner permette di eseguire valutazioni gratuite di pressione, glicemia e colesterolo, tra i principali fattori di rischio modificabili, insieme allo stile di vita, delle patologie cardiovascolari.  

"Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nei Paesi occidentali e hanno una progressione che può essere del tutto asintomatica per lunghi periodi, tanto che a volte vengono scoperte quando sono già a uno stadio avanzato", rivela il professor Alberico Catapano, Direttore del Centro Dislipidemia dell'IRCCS MultiMedica, docente ordinario di Farmacologia all'Università degli Studi di Milano e responsabile del CardioPoint Corner MultiMedica. "Per questo, è importante giocare d’anticipo: non solo adottare quelle sane abitudini che permettono di prevenire il problema (alimentazione, attività fisica, astensione dal fumo), ma anche eseguire screening periodici, al fine di individuare precocemente parametri sui quali si può intervenire, per ridurre o eliminare le possibilità di ammalarsi".  

[1] Chowdhury R, Khan H, Heydon E et al., "Adherence to cardiovascular therapy: a meta-analysis of prevalence and clinical consequences", Eur Heart J 2013;34: 2940–2948.

[2] https://academic.oup.com/eurjpc/advance-article-abstract/doi/10.1093/eurjpc/zwac204/6696608

[3] Kotseva K, De Backer G et al., "Lifestyle and impact on cardiovascular risk factor control in coronary patients across 27 countries: results from the European Society of Cardiology" ESC-EORP EUROASPIRE V registry, Eur J Prev Cardiol 2019;26:824–835.

[4] Rea F, Ronco R, Pedretti RFE et al., "Better adherence with out-of-hospital healthcare improved long-term prognosis of acute coronary syndromes: evidence from an Italian real-world investigation", Int J Cardiol 2020;318:14–20.

Cardiologia
Commenti

I Correlati

Lo studio REBOOT mette in discussione l’efficacia dei beta-bloccanti in pazienti con infarto del miocardio e funzione cardiaca conservata
Cardiologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Trapianto di cornea ad alto rischio anestesiologico salva la vista a un ventenne fragile
Oculistica
Trapianto di cornea ad alto rischio anestesiologico salva la vista a un ventenne fragile
L’impresa del Bambino Gesù: sei specialità mediche unite per operare un giovane con una rara malattia metabolica e il cuore compromesso, 18 ore di pianificazione per un intervento senza margine d’errore
Sopra i 40 gradi il cuore va in sofferenza: l’allarme degli internisti italiani
Pazienti
Sopra i 40 gradi il cuore va in sofferenza: l’allarme degli internisti italiani
La Fadoi avverte: con le ondate di calore sempre più frequenti, aumenta la mortalità tra anziani e pazienti fragili
Novità dal congresso ESC 2025: Focused Update delle linee guida ESC/EAS per il managment delle dislipidemie
Cardiologia
Novità dal congresso ESC 2025: Focused Update delle linee guida ESC/EAS per il managment delle dislipidemie
Durante l’ESC Congress 2025, l’annuale congresso della Società Europea di Cardiologia svoltosi a Madrid dal 29 agosto al 1° settembre, sono stati presentati importanti aggiornamenti clinici riguardanti la gestione dell’ipercolesterolemia.
Fenomeno di Raynaud, dalla protezione dal freddo ai farmaci vasodilatatori: come gestire i sintomi
Ricerca
Fenomeno di Raynaud, dalla protezione dal freddo ai farmaci vasodilatatori: come gestire i sintomi
Il trattamento varia in base alla gravità e alla causa del disturbo. Le misure preventive rappresentano il primo intervento, mentre i calcio-antagonisti restano un riferimento nella terapia farmacologica.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.