
Sebbene la maggior parte delle persone che hanno avuto il Covid si riprenda completamente, si stima che il 10-20% sviluppi il Long Covid. Questa condizione comporta una varietà di sintomi a medio e lungo termine come affaticamento, mancanza di respiro e mancanza di concentrazione mentale. Le dinamiche scientifiche alla base del Long Covid non sono ancora chiare e in aiuto arriva una nuova scheda informativa realizzata da OMS/Europa che raccoglie le prove esistenti sulla condizione e sui suoi effetti spesso debilitanti sulla vita delle persone.
La condizione post COVID-19, nota anche come Long Covid, può insorgere indipendentemente dalla gravità dell'infezione, dalla variante circolante del virus o dall'età della persona.
L'evidenza mostra che di solito si manifesta 3 mesi dall'inizio del Covid, con sintomi che durano almeno 2 mesi. Il Long Covid colpisce tutte le fasce d'età e i sintomi possono emergere in persone che prima erano in forma e in buona salute.

Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t

La campionessa azzurra ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina dopo l'infezione. Gli specialisti della SIMVIM: «disponibile la vaccinazione per chi viaggia nelle aree a rischio e nessuna protezione garantita dall'età o dalla forma fisica»

Dalla prima infanzia all’adolescenza restano ampie aree di scopertura vaccinale. I pediatri invitano le famiglie a verificare il calendario delle vaccinazioni e recuperare le dosi mancanti
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