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Covid: immunità naturale meglio del vaccino

Il gruppo di lavoro multicentrico, coordinato dalla dott.ssa Sara Diani dell’Università Europea Jean Monnet di Padova, ha analizzato 246 articoli scientifici pubblicati sulle riviste internazionali tra il 2020 e il 2022
Infettivologia

È stato pubblicato dal Journal of Clinical Medicine un importante studio sull’immunità naturale da Covid-19 . È attualmente uno dei lavori più completi al mondo sul tema. Il gruppo di lavoro multicentrico, coordinato dalla dott.ssa Sara Diani dell’Università Europea Jean Monnet di Padova, ha analizzato 246 articoli scientifici pubblicati sulle riviste internazionali tra il 2020 e il 2022 in merito a ogni elemento relativo all’immunità naturale.  Sono state valutate la durata dell’immunità post Covid-19 e post-vaccinazione, i tipi di immunità, la probabilità di reinfezione e le sue manifestazioni cliniche nei pazienti guariti, confrontato anche i vaccinati e i non vaccinati. Inoltre gli autori hanno anche analizzato il ruolo dell’immunità ibrida, cioè della combinazione tra la guarigione e la vaccinazione, l’efficacia dell’immunità naturale e artificiale contro la variante di Omicron, infine l’incidenza degli effetti avversi dopo la vaccinazione in soggetti guariti rispetto a soggetti naïve al COVID-19. Sara Diani riporta: “Questo studio è uno dei pochissimi che coinvolge ogni aspetto dell’immunità naturale, aiuta a far luce a ciò che è emerso in questi due anni di ricerca sul tema.”

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Secondo lo studio, la stragrande maggioranza delle persone dopo aver sofferto di COVID-19 sviluppa un’immunità naturale sia di tipo cellulo-mediato che umorale, che è efficace nel tempo e fornisce protezione sia contro la reinfezione che contro le malattie gravi. L’immunità indotta dal vaccino decade più velocemente dell’immunità naturale. In generale, la gravità dei sintomi in caso di reinfezione è significativamente inferiore rispetto all’infezione primaria, con un grado di ospedalizzazione dello 0,06% e una mortalità estremamente bassa. Il rischio di eventi avversi sistemici dopo la vaccinazione in soggetti guariti è circa il 50% in più rispetto ai soggetti che non hanno contratto la malattia; il rischio di eventi avversi localizzati è del 20-40% in più. Di conseguenza, la strategia nella vaccinazione dei soggetti guariti dal COVID-19 andrebbe rivalutata. “I risultati sono chiari: l’immunità naturale è efficace e duratura” – continua Sara Diani. “Come autori abbiamo suggerito la necessità di ulteriori studi che dovranno procedere, soprattutto per valutare nel tempo Omicron e l’immunità ibrida.”

Infettivologia
Commenti
GF
Giuseppe Fariselli
A poco a poco la verità viene a galla...
Rispondi
27/10/2022 15:07

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