
"Stesse regole, proteggiamo noi stessi ma anche gli altri quando abbiamo sintomi indossando chirurgica"
"Stiamo assistendo al 'liberi tutti' dei virus stagionali". E a favore della loro intensa circolazione "c'è sicuramente il fatto che non abbiamo più quelle che sono state le attenzioni per Covid. Le mascherine, così come sono servite per Sars-CoV-2, possono servire per l'influenza e le altre infezioni respiratorie, sia in termini preventivi per se stessi, ma anche protettivi per gli altri. Come facevano un tempo i turisti orientali", provenienti da Paesi in cui la cultura della mascherina era radicata già in era pre-pandemica.
Quest'anno, tra l'altro è un anno intenso dal punto di vista dell'influenza. "Ora - spiega il docente di Igiene dell'università Statale di Milano - non abbiamo più neanche la situazione creata dalla pandemia: cioè un'interferenza fra virus, dovuta al fatto che la presenza dominante di Covid schiacciava in qualche modo la capacità diffusiva di altri patogeni, anche per una presumibile e non ancora chiarita immunità crociata, cioè difese immunitarie che rimangono attive per evitare altro. Oggi sicuramente la fanno da padrone i bimbi più piccoli, che sono un po' gli 'incendiari' dell'epidemia influenzale". pidemia che è "un po' in anticipo proprio perché c'è una quota di soggetti molto suscettibili" dopo gli anni in cui questi virus hanno colpito di meno. E cominciano a esserci sbalzi termici. Le mascherine possono servire - ripete Pregliasco - Come regolarsi sul loro utilizzo? Seguendo le stesse regole che valevano per Covid", quindi indossandole sui mezzi pubblici, per esempio, e in generale in luoghi chiusi e affollati.
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