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Sitl: tutelare le persone applicando il primo Livello Essenziale di Assistenza

Sanità pubblica Redazione DottNet | 30/11/2022 13:52

La Società Italiana d’Igiene, a seguito del disastro che ha colpito Ischia, ha voluto fare un appello a Istituzioni centrali, regionali e locali ad un maggior impegno nel contrastare i rischi idrogeologici e a tutelare la salute delle persone

La Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), a seguito del dissesto idrogeologico che ha recentemente colpito l’isola di Ischia, ha voluto fare un appello, all’insegna dei valori della Solidarietà e della Prevenzione. La SItI conferma piena disponibilità a collaborare con il Governo nazionale, con le Regioni, con le Province autonome di Trento e Bolzano e con gli Enti locali per prevenire e contrastare i maggiori rischi idrogeologici e climatici.

Di seguito l’appello della Società scientifica, rappresentata dal Presidente Dr. Antonio Ferro.

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"Come Società scientifica richiamiamo le Istituzioni centrali, regionali e locali ad un maggior impegno nel contrastare i rischi idrogeologici e a tutelare la salute delle persone applicando compiutamente il primo Livello Essenziale di Assistenza (LEA) inerente la prevenzione collettiva e la sanità pubblica. I Dipartimenti di Prevenzione delle ASL in particolare - che già avevano avuto un ruolo importante - sono tenuti a coordinare anche tutte le funzioni e le attività legate ad un recente provvedimento legislativo, con il quale il Parlamento ha istituito il Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici. A riguardo del Decreto PNRR del 30 aprile 2022 - convertito con Legge di conversione del 22 giugno 2022, n.79 - all’art. 27 parla proprio dell’istituzione del Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici. A decorrere dal 2023, inoltre, sarà autorizzata la spesa complessiva di Euro 50.190.000 per il reclutamento del personale medico-sanitario, di esperti e di lavoratori per il SNPS. L’attuazione del PNRR (anni 2021-2026) e dei Piani Regionali di Prevenzione (anni 2021-2025) potrà migliorare la qualità e la sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro".

SItI

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