
"Dobbiamo affrontare insieme Covid e influenza stagionale, che questo anno pare si presenti molto forte, e dobbiamo farlo possibilmente con una unica vaccinazione che è possibile fare appunto in una unica seduta"
"Vogliamo dare un messaggio forte a tutta la popolazione ma il nostro target sono soprattutto gli anziani ed i soggetti fragili. Dobbiamo affrontare insieme Covid e influenza stagionale, che questo anno pare si presenti molto forte, e dobbiamo farlo possibilmente con una unica vaccinazione che è possibile fare appunto in una unica seduta". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci presentando la campagna di comunicazione contro Covid e influenza che prevede uno spot in onda su reti Rai e Mediaset e anche attività sui social.
"Da oggi - ha spiegato il ministro - sarà in onda lo spot per la campagna di comunicazione sulle vaccinazioni. La scelta è stata di non rivolgersi a testimonial. Abbiamo voluto uno spot semplice con un messaggio rivolto a tutti: vogliamo rafforzare la vaccinazione. Il messaggio è che possiamo stare insieme ma bisogna proteggere le fasce più a rischio per Covid e influenza e bisogna rivolgersi ai medici di famiglia che hanno un ruolo fondamentale".
Il clima dello spot è 'proteggiamoci anche per i momenti più belli'. Il centro della campagna è la quotidianità e si vede una nonna che festeggia il compleanno con la famiglia. Al centro, ha detto il direttore comunicazione del ministero Sergio Iavicoli, "c'è la quotidianità che va recuperata , ma per questo bisogna proteggersi". "Con la stagione fredda - ha aggiunto - stiamo seguendo i dati sul Covid. C'è stato un rialzo dei casi ma le terapie intensive sono sotto ilivello di guardia ed è questo cui bisogna guardare principalmente. Il Covid è in una fase endemica e ciò ci ha permesso di riacquistare spazi di normalità. Quello che ora sosteniamo è un approccio basato sulla responsabilità dei cittadini". "Speriamo - ha conclude Schillaci - che rallentando il Covid possiamo ora concentrarci sui tanti aspetti trascurati in questi anni, a partire dalle liste di attesa".
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