
La vaccinazione antinfluenzale resta lo strumento più efficace per prevenire l'influenza stagionale e le sue complicanze, ma nella stagione 2026-2027 (complice anche una pesante stagione 25/26) il Ministero della Salute punta con maggiore decisione su due categorie considerate strategiche: gli over 60 e i bambini più piccoli. È quanto emerge dalla nuova circolare ministeriale sulle raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell'influenza.
Tra le novità più rilevanti figura l'estensione della raccomandazione per i vaccini antinfluenzali potenziati alle persone di età pari o superiore a 60 anni. Il documento sottolinea infatti che per questa fascia di popolazione è raccomandato l'utilizzo dei vaccini adiuvati o ad alto dosaggio, ritenuti più efficaci nella prevenzione delle forme severe della malattia.
Un nuovo approccio per limitare la diffusione del virus
Accanto alla protezione delle persone più anziane, la circolare richiama un altro elemento che negli ultimi anni ha acquisito crescente importanza nelle strategie di sanità pubblica: la vaccinazione dei bambini. Il Ministero evidenzia infatti come una quota significativa della trasmissione dell'influenza avvenga tra i più piccoli che frequentano asili nido e scuole dell'infanzia. Per questo motivo viene richiamato un "nuovo approccio" che punta a immunizzare tempestivamente i bambini nella fascia di età compresa tra 6 mesi e 6 anni, con l'obiettivo non solo di proteggerli direttamente, ma anche di ridurre la circolazione complessiva del virus nella popolazione.
Secondo il documento, questa strategia può contribuire a proteggere indirettamente le persone più fragili e a limitare l'impatto delle epidemie stagionali.
Le categorie per cui il vaccino è raccomandato
La circolare conferma l'offerta attiva e gratuita della vaccinazione per le categorie considerate a maggior rischio di complicanze. Oltre agli over 60 e ai bambini fino a 6 anni, rientrano tra i destinatari prioritari le donne in gravidanza, le persone affette da patologie croniche, gli operatori sanitari e sociosanitari, i familiari e i contatti stretti di soggetti fragili e diverse categorie di lavoratori che svolgono servizi essenziali per la collettività.
Il Ministero ricorda inoltre che l'influenza continua a rappresentare un rilevante problema di salute pubblica, responsabile ogni anno di un elevato numero di ricoveri e complicanze, soprattutto tra anziani, soggetti fragili e persone affette da malattie croniche.
Obiettivo: aumentare le coperture
La nuova campagna vaccinale si inserisce nel quadro degli obiettivi fissati dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale, che individua nel 75% la soglia minima di copertura da raggiungere tra le persone anziane e nel 95% il target ottimale. L'obiettivo resta quello di ridurre il rischio individuale di malattia, limitare la trasmissione del virus e contenere il peso che ogni anno l'influenza esercita sul sistema sanitario e sui servizi essenziali.



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