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Influenza australiana, crescono gli accessi nei pronto soccorso

Infettivologia | Redazione DottNet | 05/12/2022 14:11

De Iaco (Simeu): "E' un'ondata in anticipo e temiamo durerà almeno un paio di mesi"

"C'è un aumento degli accessi ai pronto soccorso legati all'influenza" australiana. "Un momento che tradizionalmente ci aspettiamo più in là, ma è un'ondata in anticipo e temiamo durerà almeno un paio di mesi visto anche quello che è accaduto in Australia. Il vero problema è che questa tipologia di casi si porta dietro altri virus parainfluenzali e sovrapposizioni batteriche che nei più anziani possono essere pericolose". Così all'Adnkronos Salute Fabio De Iaco, presidente della Simeu, Società italiana di medicina dell'emergenza-urgenza, facendo il punto della situazione.

La Simeu lo scorso 17 novembre ha promosso un flash mob sotto al ministero della Salute, con stetoscopio e mascherina dell'ossigeno sul viso per lanciare l'allarme sulla 'mancanza di respiro' per i medici che ogni giorno lavorano nei pronto soccorso italiani. "A fine novembre - rimarca De Iaco - abbiamo raggiunto il numero di accessi nei pronto soccorso del 2021, quindi tutti i numeri di dicembre andranno a incrementare in maniera netta la mole di lavoro dei colleghi che vivono sulle condizioni di lavoro pesantissime. Da tempo - evidenzia - denunciamo la mancanza di medici d'emergenza e di posti letto".

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