
La radiomica applicata all'ecografia è un work in progress che si muove per ora in ambito di ricerca, ma che si spera possa avere presto ricadute nella routine clinica
Fa un balzo verso il futuro, grazie all'intelligenza artificiale, l'ecografia ginecologica, che è ora in grado di fornire nuove diagnosi personalizzate dei tumori. E' quanto accade a Class Ultrasound, il centro di ecografia ginecologica di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, che dopo 9 anni di attività si concede un upgrade, diventando 'Class Ultrasound Omic'. Prende il nome dalla cosiddetta analisi 'omica', per l'elaborazione delle immagini attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, che verrà effettuata in collaborazione con Generator (il centro multidisciplinare di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS dedicato all'analisi dei big data e all'ntelligenza artificiale applicati alla medicina). "Un ecografista esperto - spiega la professoressa Antonia Testa, Direttore UOSD Ginecologia Ambulatoriale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - oggi riesce a capire con un certo grado di accuratezza, se una cisti ovarica è di natura benigna o maligna.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”
L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti
Il ministro difende il progetto di riforma della medicina territoriale e rilancia il ruolo delle Case di comunità: “Non smantelliamo i medici di famiglia”
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