
Utile per diagnosi e terapia alcune forme tumore, sclerosi e diabete
Il Politecnico di Torino, l'Università di Torino e l'Irccs di Candiolo partecipano al progetto "Digital Driven Diagnostics, prognostics, and therapeutics for (4) sustainable Health care -D34Health", finanziato grazie al Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr e destinato a iniziative di ricerca per tecnologie innovative in ambito sanitario e assistenziale. I modelli in vitro favoriscono lo sviluppo di metodi personalizzati per la medicina di precisione e il miglioramento delle attuali tecnologie permetterà di sviluppare nuovi approcci terapeutici, contribuendo a portare la ricerca dal laboratorio al paziente e a sviluppare una medicina più personalizzata. Il budget totale del progetto è pari a 126,5 milioni di euro, di cui il Politecnico di Torino avrà a disposizione 15,87 milioni e l'Università di Torino 4,3 milioni.
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti
Approvata la rimborsabilità di quattro nuovi medicinali, oltre a nuove indicazioni e farmaci equivalenti. Rafforzata l’offerta terapeutica in ambiti ad alta complessità
Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”
L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti
Il ministro difende il progetto di riforma della medicina territoriale e rilancia il ruolo delle Case di comunità: “Non smantelliamo i medici di famiglia”
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