
I contributi saranno concessi fino a esaurimento dei fondi, secondo la graduatoria stilata tra gli aventi diritto in ordine crescente rispetto al volume di affari
Le farmacie che, oltre a dispensare e vendere farmaci, offriranno ulteriori servizi come la prenotazione di esami attraverso il Cup, l’attivazione delle tessere sanitarie o la distribuzione di dispositivi per l’assistenza integrativa, riceveranno un contributo aggiuntivo da 1.200 fino 2.400 euro che si somma a quello ordinario da sei a dodicimila: non tutte le farmacie ma solo quelle cosiddette ‘disagiate’, ovvero che hanno avuto un volume d’affari nel 2022 non superiore 405 mila e 296 euro. Fa fede la dichiarazione Iva.
Si tratta per lo più di farmacie collocate in aree marginali, in particolare in territori rurali, montani ed insulari, che rappresentano un presidio di prossimità fondamentale per gli anziani e le persone più fragili.
“Lontano dai grandi centri urbani spesso le farmacie sono l’unico presidio sanitario sempre aperto – commentano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini – Hanno la fondamentale funzione di collegamento e accesso ai servizi sanitari regionali. Il contributo che la Regione eroga nasce da qui: un incentivo per una distribuzione sempre più capillare delle farmacie e accrescere i servizi dispensati alla popolazione, consapevoli di quante persone vivono in piccoli centri e in campagna”. “La sfida – concludono - è quella di mantenere livelli assistenziali omogenei in tutta la Toscana diffusa”.
La domanda per richiedere il contributo va presentata, obbligatoriamente per via telematica, entro il 24 luglio 2023. In particolare per l’anno in corso il contributo sarà concesso alle farmacie, pubbliche o private, che, non hanno superato i 405 mila euro di fatturato nel 2022. Inoltre per quelle che abbiano aderito – prima di presentare la domanda - agli accordi per l’erogazione dell’assistenza integrativa e per l'offerta dei servizi Cup e attivazione della tessera sanitaria, ci sarà un contributo aggiuntivo che si somma alla remunerazione già prevista di per sé per il servizio. Per le farmacie che abbiano iniziato l’attività nel corso del 2022, il volume d’affari preso in considerazione sarà una proiezione sui dodici mesi. Per le farmacie che gestiscono succursali, dispensari o proiezioni, saranno sommati tutti i volumi di affari. Non possono accedere alla concessione del contributo i soggetti che abbiano acquisito la titolarità della farmacia nel corso del 2023. I contributi saranno concessi fino a esaurimento dei fondi, secondo la graduatoria stilata tra gli aventi diritto in ordine crescente rispetto al volume di affari.
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