
Tra i requisiti, essere in regola con il versamento della prima rata della contribuzione Enpaf. Le domande vanno presentate entro il 7 luglio
Il CdA dell’Enpaf, l’ente nazionale di previdenza e assistenza dei farmacisti, ha deliberato lo stanziamento di 800mila euro per l’anno 2023, per l’assegnazione di un contributo una tantum per gli iscritti titolari o soci di farmacie rurali.
L’erogazione dei contributi, precisa l’Enpaf in una nota, è prevista nei confronti degli iscritti che siano titolari o soci della farmacia rurale almeno dall’anno 2021, che siano in regola con il versamento della prima rata della contribuzione Enpaf posta in riscossione nel corrente anno e che abbiano un valore ISEE, riferito al nucleo familiare, compreso nelle fasce indicate nella tabella di attribuzione del punteggio ed un patrimonio mobiliare senza applicazione della detrazione, non superiore ad euro 80.
Tra formazione avanzata, nuovi compiti territoriali e nodi contrattuali, farmacisti e infermieri condividono le stesse criticità di riconoscimento.
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Nel 2025 volumi stabili e spesa in crescita per i farmaci senza ricetta. La farmacia resta il canale principale e presidio di consiglio sanitario.
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