
L’analisi di mediazione ha rilevato che il livello di HbA1c o l’uso di insulina hanno contribuito a un’accelerazione della diagnosi di demenza di 0,07 anni un anno dopo la sospensione della metformina
Un nuovo studio coorte pubblicato sulla rivista Jama Network Open forniscono ulteriori evidenze sul ruolo protettivo della metformian contro la demenza di nuova insorgenza negli anziani con diabete. Negli Stati Uniti il diabete di tipo 2 si manifesta in una percentuale crescente di persone con più di 65 anni ed è associato a un aumento del rischio di demenza. Approvata nel 1995, la metformina è stata la terapia di prima linea preferita per il diabete di tipo 2 dal 2006. Il trattamento con metformina riduce l'incidenza delle complicanze del diabete e della mortalità correlata al diabete e per tutte le cause.
Il farmaco può anche ridurre il rischio di demenza migliorando il controllo del glucosio o attraverso meccanismi non correlati al diabete, inclusa la proteina chinasi attivata dall’AMP (che agisce da sensore energetico e può innescare il passaggio da uno stato di anabolismo e accumulo di riserve energetiche a uno stato di catabolismo e produzione di energia) o mediante l'inibizione dell'aromatasi, che può essere associata a una pressione sanguigna più bassa.
Precedenti studi clinici randomizzati hanno scoperto che il trattamento con metformina ha migliorato le capacità cognitive e ridotto il rischio di demenza nelle persone con diabete di tipo 2, ma ciò potrebbe riflettere i benefici cognitivi dell’abbassamento del glucosio indipendentemente dall’agente utilizzato, hanno scritto i ricercatori.
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