
"I due anticorpi che sono stati approvati per uso clinico negli Stati Uniti rappresentano il grande cambiamento del passaggio da una situazione in cui non esistevano farmaci a una in cui cominciano a esserci"
l momento le terapie sono ancora allo stato iniziale, sono state approvate negli Stati Uniti per l'uso clinico ma ancora poche persone le hanno prese. per cui l'entità degli effetti collaterali non è stata ancora stabilita. Si sa che ci sono e sono anche molto pericolosi, quindi bisogna stare attenti, molto attenti". Ma, "l'approvazione di due prime medicine che modificano il corso della malattia sono una grande novità dal punto di vista terapeutico". E' il commento alle cure per l'Alzheimer di Michele Vendruscolo, professore di Biofisica all' Università di Cambridge, che ieri ha tenuto la Lectio Magistralis per l'inaugurazione dell'anno accademico della Sissa, dal titolo "Verso una cura per il morbo di Alzheimer".
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
Iter Aifa non concluso sui monoclonali. Dubbi su beneficio e costi. Aziende e pazienti: rischio disuguaglianze
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
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