
"Sull'articolo 33 della manovra, che coivolge alcuni medici, è stato evidenziato un trattamento disomogeneo. Il governo ha annunciato che intende rivedere la norma, in particolare sugli operatopri sanitari, che non subisca penalizzazione chi accede alla pensione di vecchaia o ha elevata anzianità contributiva", ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo al Question Time nell'Aula del Senato, in merito all'articolo 33 del Ddl di bilancio. "Su questa linea, del resto, si sono espressi anche economisti non sospettabili di essere dei sostenitori del Governo. In ogni caso, il Governo ha già annunciato che intende rivedere la norma, con particolare riferimento proprio al tema degli operatori sanitari e che, in ogni caso, faremo in modo che non subisca alcun tipo di penalizzazione chi accede alla pensione di vecchiaia e chi ha un'elevata anzianità contributiva”, ha incalzato Giorgia Meloni.
"A differenza di quanto fatto finora, noi sappiamo che questa Nazione ha bisogno sul tema delle pensioni di un intervento strutturale e non di misure estemporanee e, infatti, tra i nostri obiettivi c'è anche quello di procedere nell'arco della legislatura a una riforma adeguata, strutturale, per dare ai cittadini le certezze dovute sul diritto di accesso alla pensione, secondo il principio di equità tra i lavoratori e tra le generazioni", ha precistao Meloni
"Sappiamo che questa nazione ha bisogno di un intervento strutturale» sulle pensioni «e nei nostri obiettivi nella legislatura c'è una riforma adeguata, strutturale per dare certezze sulla pensione - ha aggiunto la premier -.. La legge di Bilancio garantisce equità di regimi pensionistici insieme alla sostenibilità del sistema e noi abbiamo lavorato per garantire una tutela ai più giovani e a chi rientra interamente nel sistema contributivo», afferma la premier replicando a Boccia e ricordando che il governo ha modificato la legge Fornero in modo che si potrà andare in pensione «a 67 anni, quattro anni prima di quanto era previsto dal sistema precedente. Noi non intendiamo proseguire nella prassi di aggravare oltre ogni limite di decenza la futura pensione di chi oggi è giovane perché le tutele devono essere uguali per tutti".
Sul tema delle iniziative a sostegno di lavoratori e famiglie, Meloni ha parlato anche della delega fiscale. Quello fatto finora, ha ricordato, «è un lavoro che chiaramente racconta una visione», un lavoro «che va fatto immaginando una legislatura che è quella che abbiamo a disposizione, per cercare di fare sempre dei passi avanti. Il prossimo passo immediato è l’attuazione della delega fiscale, dopo un attesa durata decenni si consentirà finalmente di riformare profondamente il fisco italiano, rendendolo più giusto, rendendolo più efficiente e rendendolo capace di fare la sua parte nel ricostruire il rapporto che serve tra lo Stato e gli italiani che noi non consideriamo sudditi ma vogliamo considerare cittadini». «Parlo volentieri di come abbiamo già cambiato la situazione di questa nazione e rispetto alla condizione in cui l’abbiamo trovata - ha affermato la presidente del Consiglio -. Penso sia sotto gli occhi di tutti come in questi mesi sia cresciuta la fiducia degli investitori, la fiducia dei mercati sull’economia italiana; penso alla promozione di quattro agenzie di rating, che di solito non sono buone su queste materie, penso al fatto che le famiglie comprino volentieri titoli di Stato e lo spread sia ai minimi da molto tempo. Penso che la Borsa italiana cresca più di quanto crescano tutte le altre Borse europoee, penso siano dati che dicano qualcosa di più rispetto alle valutazioni legittime delle opposizioni».



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