|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Taglio alle prescrizioni di medici di famiglia e specialisti: ecco come saranno le nuove ricette

La medicina difensiva spinge molti camici bianchi a prescrivere una ecografia o una visita in più costringendo però così chi ne ha davvero bisogno ad affollare le già lunghe liste di attesa. Anelli: fa discutere l'azione contro i medici iper prescrit
Sanità pubblica

Taglio alle prescrizioni di visite ed esami non urgenti oindispensabili. La scure del Governo - che ha come priorità l'abbattimento delle liste di attesa - calerà sulla domanda di salute con particolare riferimento ai medici di famiglia con una serie di provvedimenti. Nel decreto sulle liste d’attesa "atteso in consiglio dei ministri entro 15 giorni", come ricorda il ministro Schillaci, un punto cardine sarà “l'appropriatezza prescrittiva”, ovvero si porrà un freno alle troppe ricette dei medici di famiglia e degli specialisti, che pesano per il 20 per cento sulle prescrizioni complessive, di prestazioni spesso non necessarie e che rappresentano uno “spreco” secondo gli esperti da 10 miliardi l’anno. La medicina difensiva spinge molti camici bianchi a prescrivere una ecografia o una visita in più costringendo però così chi ne ha davvero bisogno ad affollare le già lunghe liste di attesa.  Secondo il ministro. Le modalità che si stanno mettendo a punto prevedono che per il medico sarà vincolante indicare nella ricetta il quesito diagnostico legato alla prestazione (secondo lo standard internazionale Icd-9-cm) in modo da tracciare bene tutte le prestazioni per aree diagnostiche grazie all’ampia disponibilità dei dati già oggi raccolti, ma che risultano spesso incompleti.

In base al bacino di pazienti di ogni medico prescrittore si calcoleranno le ricette potenzialmente attese e nel caso di superamento di questo “tetto” di prescrizioni si accenderà una “spia rossa” che consentirà a ogni Regione di intervenire in una determinata area raggiungendo anche il singolo camice bianco per capire le ragioni delle troppe ricette e rimettendo così in linea i gruppi di medici o i dottori che prescrivono in modo anomalo.

Per quanto riguarda invece l'offerta si sta studiando la possibilità di consentire agli ospedali di “acquistare” dai propri medici prestazioni in libera professione (l’intramoenia che già molti camici bianchi fanno come attività privata nelle strutture Ssn) proprio per abbattere le liste d’attesa. Un altro passaggio importante sul quale servirà il via libera del ministero dell’Economia è anche il superamento graduale del tetto di spesa sul personale che limita le assunzioni delle Regioni nella Sanità a quanto speso nel 2004 meno l’1,4%, un primo passo in questa direzione potrebbe comparire nel decreto.

pubblicità

Al momento non si sta pensando a “sanzioni”  anche se già in passato non sono mancate condanne per danno erariale della Corte dei conti per i medici iper-prescrittori. Su questo fronte aiuteranno anche le linee guida a cui sta lavorando l’Istituto superiore di Sanità a cui il decreto affiderà proprio il compito di indicare ai medici buone pratiche certificate dalle società scientifiche per aree terapeutiche che daranno più certezze ai medici sulle giuste prescrizioni di esami e terapie da seguire. Il decreto - su cui proprio in questi giorni si stanno completando le verifiche con il Mef per le coperture - come detto interverrà anche sul lato dell’offerta: per abbattere le liste d’attesa le Asl avranno risorse fresche per pagare gli straordinari di medici e infermieri con l’Agenas, l’Agenzia dei servizi sanitari regionali, che monitorerà i tempi di attesa per singolo ospedale. «Vogliamo che finalmente in Italia, Regione per Regione, con una regia centrale si controlli dove e quali prestazioni mancano», ha ribadito ieri Schillaci. Con la possibilità, questa l’ipotesi che sta prendendo corpo, di poter anche comprare l’attività libero professionale (l’intramoenia) dai medici che finite le loro 8 ore potranno essere ingaggiati invece che dal cittadino, come accade oggi, direttamente dall’ospedale.

Si punterà nel caso ce ne sia bisogno ad acquistare le prestazioni per cui si è creata la coda anche dalle strutture private accreditate, unificando finalmente anche le agende delle strutture pubbliche e di quelle private accreditate i n modo tale che i Cup potranno smistare le richieste dei cittadini lì dove c’è maggiore disponibilità.

Ambulatori aperti più a lungo, prescrizioni acquistate con la formula intramoenia, monitoraggio del fenomeno, nuove assunzioni: sono i contenuti del decreto, ma ciò che fa più discutere è l’azione contro i medici di base che prescrivono troppe prestazioni. Filippo Anelli, presidente di Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri): «Questa misura sull’appropriatezza è inapplicabile, già era stata cancellata in passato dalla Corte costituzionale. Non si possono introdurre regole generali, criteri numerici, sulla salute del singolo cittadino. Sono altre le strade da seguire». Dai partiti di minoranza è critico Alessio D’Amato, responsabile nazionale Welfare di Azione: «Un medico prescrive secondo scienza e coscienza e non si può burocratizzare tutto. Già oggi esistono le commissioni di appropriatezza, vanno messe in condizioni di lavorare. Il problema va affrontato alla radice con più personale e più risorse. Invece si tentano scorciatoie». Schillaci da giorni però sta facendo notare: «Da decenni si parla di liste di attesa, noi stiamo cambiando il sistema».

Sanità pubblica
Commenti
AC
Alessandro Canova
povera medicina pubblica!
Rispondi
08/05/2024 09:47
NO
Nicola Oliva
La medicina è una scienza probabilistica, non c'è linea guida che tenga. La medicina difensiva è alla base della iperprescrizione. Per abbatterla 2 cose da fare. Far sempre pagare un ticket eliminando tutte le esenzioni ed eliminare l'imputabilità diretta del medico. Così come funziona per i parlamentari, prima di essere chiamato in causa, il giudice deve avere l'autorizzazione a procedere nei confronti del medico, da parte di una commissione presente all'ordine dei medici.
Rispondi
06/05/2024 12:44
CV
Claudio Verdura
Ennesima Umiliazione per i medici da parte di Burocrati e Politici.
Rispondi
04/05/2024 08:49
RS
Riccardo Saponara
Burocratizzazione e basta. Ennesima fesseria
Rispondi
02/05/2024 08:32
AB
Alessio Bucciarelli
Si scrive "appropriatezza" clinica ma intendasi pure "adeguatezza" contabile per Aziende,Regioni,Stato....
01/05/2024 18:38

I Correlati

Prescrizioni, Fimmg: “Le regole creano più esami e allungano le liste d’attesa”
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Liste d'attesa. Cittadinanzattiva: "Migliorano i dati, ma la piattaforma Agenas ha ancora molte lacune"
Sanità pubblica
Liste d'attesa. Cittadinanzattiva: "Migliorano i dati, ma la piattaforma Agenas ha ancora molte lacune"
L'associazione riconosce il miglioramento complessivo, ma chiede più trasparenza sui percorsi di garanzia, dati per singola Asl, visite di controllo e un ampliamento delle prestazioni monitorate.
Schillaci: "Con Giorgetti confronto su risorse, personale e stipendi"
Sanità pubblica
Schillaci: "Con Giorgetti confronto su risorse, personale e stipendi"
Il ministro della Salute annuncia un incontro con il titolare del Mef la prossima settimana. Tra le priorità più assunzioni, retribuzioni e contratti più flessibili.
Liste d'attesa. Associazione Coscioni: "I dati non considerano le prescrizioni che non diventano prestazioni"
Sanità pubblica
Liste d'attesa. Associazione Coscioni: "I dati non considerano le prescrizioni che non diventano prestazioni"
Crivellini richiama un'analisi Agenas sul divario tra ricette emesse e prestazioni registrate nel Servizio sanitario nazionale. "Il miglioramento dei tempi va letto anche alla luce delle prescrizioni che non vengono erogate".
Sanità privata. Mediobanca: nel 2025 ricavi in crescita del 3,7%. Ma la sfida è governare un sistema sempre più misto
Sanità pubblica
Sanità privata. Mediobanca: nel 2025 ricavi in crescita del 3,7%. Ma la sfida è governare un sistema sempre più misto
Il report dell'Area Studi fotografa un settore in espansione. Un'evoluzione che rende sempre più centrale il tema della governance del rapporto tra pubblico e privato e della programmazione dell'offerta sanitaria.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.