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Rsa e Case di riposo, Fondazione Onda ETS: valorizzare le best practices per promuovere sicurezza e qualità assistenziale

Sanità pubblica Redazione DottNet | 16/05/2024 15:23

I dati dicono che l’utenza prevalente della RSA è sempre più costituita da anziani over 85 non autosufficienti che necessitano di un’assistenza attenta al profilo clinico e psicologico, soprattutto in termini di contrasto alla solitudine

Sicurezza e qualità dei servizi di RSA e Case di riposo costituiscono elementi fondamentali per garantire sia una gestione efficace e "positiva" degli anziani ricoverati, spesso vittime di malpractice, sia alle famiglie tranquillità e fiducia nell’assistenza e nella cura. È questo il tema al centro del Webinar svoltosi oggi e promosso da Fondazione Onda ETS, con il patrocinio di Regione Lombardia, che ha visto un confronto attivo tra esperti di settore, media e addetti ai lavori.

L’iniziativa rappresenta l’impegno di Fondazione Onda ETS nel proseguire, quest’anno, il percorso intrapreso nel 2022 volto a valorizzare e supportare le RSA e le Case di riposo del circuito Bollino RosaArgento, come esempio di esperienze positive di attenzione al benessere e alla qualità di vita dei propri ospiti, anche in considerazione delle difficoltà e dei fatti di cronaca spesso evidenziati a livello mediatico che coinvolgono RSA e Case di riposo. Eventi questi ultimi che hanno alimentato un pregiudizio sociale nei confronti delle strutture per anziani, spesso erroneamente etichettate come luogo di segregazione e di morte, mettendo in discussione la loro funzione assistenziale e sociale. Tutto questo in un contesto, come quello del nostro Paese, in cui si registra un notevole e continuo incremento del numero delle persone anziane non autosufficienti e la progressiva impossibilità da parte delle famiglie di prendersene cura a domicilio. Le analisi dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA della LIUC Business School dimostrano che l’utenza prevalente delle RSA è sempre più rappresentata da grandi anziani non autosufficienti (over 85), contraddistinti da totale dipendenza, elevata comorbidità e frequente compromissione della cognitività, con indicatori prognostici compatibili con una ridotta speranza di vita.

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«L’iniziativa del circuito Bollino RosaArgento portata avanti da Fondazione Onda ETS da oltre otto anni intende richiamare l’attenzione verso strutture territoriali come le RSA e le Case di riposo sulle condizioni di accudimento e qualità di vita da queste erogate», dichiara Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS. «In un contesto gravato da molte criticità, sono molte le strutture per anziani che, valorizzando le proprie competenze e mantenendo la propria missione, continuano a svolgere un’assistenza socio-sanitaria sempre più complessa, coerente con l’approccio gerontologico e geriatrico, per preservare la qualità di vita della persona anziana sotto il profilo psico-fisico, cognitivo, spirituale, sociologico e culturale. Per questo Fondazione Onda ETS ritiene che sia importante valorizzare le esperienze più virtuose in un approccio costruttivo di stimolo alle best practices e di promozione di un’assistenza sicura e di qualità».

Da qui l’iniziativa di Fondazione Onda ETS "#INSIEME per i nostri anziani" patrocinata da Regione Lombardia, Federfarma Lombardia e SIMG – Società Italiana di medicina generale e delle cure primarie, grazie a cui il prossimo 22 giugno le strutture lombarde del circuito Bollino RosaArgento apriranno le porte alla cittadinanza, organizzando iniziative conviviali e di aggregazione gratuite per intercettare e coinvolgere anziani soli di tutte le età che desiderano ritrovare la loro dimensione relazionale e collettiva, promuovendo così il proprio ruolo sociale a favore della comunità. Maggiori informazioni sui servizi offerti dalle strutture aderenti saranno disponibili a partire dai primi di giugno sul sito.

«Le RSA rappresentano un nodo indispensabile e insostituibile dei servizi long-term care rivolti agli anziani non autosufficienti. Non solo perché da anni si sono trasformate in veri e propri centri di servizi attivi anche sul fronte domiciliare e semi-residenziale, ma anche perché garantiscono una risposta organica e professionalmente qualificata ai complessi bisogni degli anziani più fragili, che difficilmente potrebbero trovare in altri setting di cura», dichiara Antonio Sebastiano, Direttore Osservatorio Settoriale sulle RSA, LIUC Business School, Castellanza.

Le RSA e le Case di riposo rivestono un ruolo fondamentale anche nel ridurre il sovraccarico sul sistema sanitario nazionale. Sono strutture cruciali per l’assistenza della persona anziana fragile nella sua interezza e devono garantire il raggiungimento dell’efficace equilibrio tra tutela sanitaria, qualità della vita, livello assistenziale e intervento relazionale. L’invecchiamento è un momento dell’esistenza che deve essere ancora animato da autodeterminazione, desideri, interesse relazionale, affettività. È necessario attuare in tutte le strutture per anziani un approccio gerontologico e geriatrico inteso come approccio olistico alla persona. Sono molte la criticità e, allo stesso tempo, le potenzialità virtuose di queste strutture essenziali, che sono state raccolte nel "Manifesto per le RSA" promosso e firmato da ANSDIPP - Associazione Nazionale dei Manager e del Sociale insieme ad altre Associazioni e alcune Società Scientifiche.

«Le strutture di Accoglienza Residenziale per Anziani rivendicano nel panorama del welfare italiano, un ruolo cruciale nell’assistenza alla persona anziana non autosufficiente e come tali non devono essere demonizzate né dall’opinione pubblica, né snobbate dalla produzione normativa nazionale e regionale ma con puntuali indicazioni dei geriatri e dei gerontologi, aiutate a crescere nelle loro competenze e professionalità», dichiara Maria Grazia Ventura, Esecutivo nazionale, ANSDIPP-Associazione Nazionale dei Manager e del Sociale, «Questo comporta la necessità di linee guida nazionali uniformi che vengano poi tradotte nelle applicazioni regionali. Per questo chiediamo la sottoscrizione del documento da parte di tutti i cittadini per arrivare forti alla richiesta d’intervento urgente da parte del Governo. Ribadiamo poi che il know how che le RSA esprimono può opportunamente essere portato anche a domicilio dove le condizioni familiari e della persona consentano di vivere».

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