Canali Minisiti ECM

Schillaci, contro le liste di attesa un Cup unico

Sanità pubblica Redazione DottNet | 23/05/2024 14:53

E attento monitoraggio dei percorsi dalla prenotazione alla prestazione

Un Cup unico regionale e un attento monitoraggio dei percorsi dalla prenotazione alla prestazione: sono alcuni dei cardini delle azioni che il ministro della Salute Orazio Schillaci vuole introdurre contro le liste di attesa. "E' una assoluta priorità su cui - come è noto - stiamo per intervenire con un provvedimento importante che ha una visione strutturale del fenomeno e disciplina i diversi fattori che concorrono ad allungare le liste d'attesa. E' un provvedimento che tutela il cittadino e il suo diritto alle prestazioni e riorganizza procedure che a oggi non si sono dimostrate efficaci, a partire da quello che ho da detto da quando sono diventato ministro che è quello di avere un unico Cup di prenotazione", ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci sull'imminente decreto per tagliare i tempi delle liste di attesa per esami e controlli nelle strutture del Sistema sanitario nazionale.

pubblicità

Il ministro ne ha parlato durante il suo intervento alla presentazione alla Camera di un'indagine conoscitiva sulla medicina dell'emergenza -urgenza e sui pronto soccorso.    "L'obiettivo è fare in modo che tutti i cittadini abbiano sempre garantita l'erogazione della prestazione e che avvenga nei tempi giusti. E lo vogliamo raggiungere con misure dirette alle Regioni e alle aziende anche con un attento controllo sul percorso delle prenotazioni. E questo non può prescindere da un più puntuale e trasparente monitoraggio dei reali tempi d'attesa", ha precisato.

Commenti

I Correlati

Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.

Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.

Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.

Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.

Ti potrebbero interessare

Dopo medici di base e Ordini, interviene la Fimp. Critiche su metodo e contenuti. Intanto dalla maggioranza si difende la riforma e si parla di “consorterie”

Occhiuto difende l’impostazione del ministro Schillaci, le opposizioni chiedono di vedere il testo. Ma il dossier territoriale diventa anche un passaggio politico per il governo

Dopo Fimmg, interviene anche la Federazione degli Ordini. Anelli: “Riforma senza medici e cittadini”. Critiche su risorse e Case di comunità

Dura presa di posizione sulla bozza del Ministero: “Mai discussa, penalizza medici in servizio e giovani”. Nel mirino il requisito della specializzazione e il rischio di fuga dalla medicina territoriale

Ultime News

Più letti