
Studio cinese, scoperta una relazione di causa-effetto tra le malattie gengivali e il cancro
La parodontite potrebbe contribuire a causare diversi tumori, soprattutto del tratto orofaringeo; quella che fino ad oggi è stata una semplice associazione tra malattia gengivale e cancro, infatti, potrebbe essere una vera e propria relazione di causa ed effetto tra le due malattie. Lo rivela uno studio coordinato da Jiali Feng dello Stomatological Hospital of Chongqing Medical University, Chongqing, in Cina e pubblicato sulla rivista Scientific Reports edita da Nature, un lavoro che a differenza dei precedenti ha utilizzato un metodo chiamato "randomizzazione mendeliana'', ideato proprio per svelare l'esistenza di una relazione di causa ed effetto tra due fenomeni.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
Progetto Re-Start di IncontraDonna: spettacolo a Roma con pazienti oncologici e caregiver per condividere arte e resilienza.
Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia
Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti
Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica
I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib
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