
Secondo uno studio di Boston Consulting Group (BCG) l'adozione dell'IA ha portato a un aumento delle molecole scoperte, con un incremento del 60% annuo negli ultimi dieci anni
L'IA mostra un notevole potenziale nel miglioramento dei trial clinici, riducendo tempi e costi di sviluppo dei farmaci. Durante la fase I dei trial clinici, le molecole scoperte tramite IA hanno mostrato un tasso di successo dell'80-90%, nettamente superiore rispetto alla media dei metodi tradizionali. Secondo uno studio di Boston Consulting Group (BCG) l'adozione dell'IA ha portato a un aumento delle molecole scoperte, con un incremento del 60% annuo negli ultimi dieci anni e una presenza di oltre il 30% di molecole IA nella pipeline clinica del 2023.
Da AI e cybersecurity alla figura del Chief Innovation Officer. A Torino AIIC rilancia il ruolo strategico degli ingegneri clinici nella trasformazione della sanità.
Nel rapporto annuale 2025 dell'EMA, 104 raccomandazioni per nuovi medicinali mostrano una medicina sempre più personalizzata, digitale e orientata alle patologie croniche e metaboliche.
La bozza di decreto che recepisce l'AI Act introduce formazione obbligatoria sull'intelligenza artificiale per i professionisti sanitari. Per governare un cambiamento che, in parte, è già iniziato.
Firmato un protocollo triennale tra Aifa e Società Chimica Italiana. Otto le aree di collaborazione, dall'AI applicata alla ricerca farmaceutica alla medicina di precisione.
Dal forum delle Regioni il ministro rivendica i risultati del PNRR e invita i medici a contribuire allo sviluppo della rete territoriale.
Secondo i dati UNAIDS gli aiuti globali allo sviluppo sono diminuiti del 23% nel 2025. A rischio i risultati ottenuti nella lotta all'Hiv e l'obiettivo di porre fine all'Aids entro il 2030.
Dopo le polemiche seguite al rinvio di oltre cento interventi chirurgici nell’Asl Toscana Centro, il presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze richiama alla collaborazione tra professioni sanitarie e invita a individuare le responsabilità attraver
Il progetto internazionale PaRIS coinvolge oltre 100 mila cittadini in 19 Paesi e introduce una domanda ineludibile in sanità: come stanno davvero le persone dopo le cure ricevute?
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