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Decreto liste d’attesa: Ugl, Superare tetto di spesa per le assunzioni. Cgil e Fp, Provvedimento elettorale senza copertura

I sindacati in audizione al Senato, presso la Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, sul disegno di legge 73/2024
Sindacato

"La sanità pubblica nazionale necessita di investimenti importanti, in termini finanziari, professionali e organizzativi. Bisogna, inoltre, valorizzare gli elementi positivi derivanti dalla sinergia fra il pubblico e il privato, avendo sempre riguardo all’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni. Con riferimento alle misure previste nel decreto-legge 73/2024, l’istituzione di una Piattaforma nazionale delle liste di attesa, è utile in quanto aiuta a rendere più efficiente il sistema. L’istituzione di un Organismo di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria, è condivisibile, ma è auspicabile l’individuazione di momenti di confronto stabili con le organizzazioni sindacali. Il potenziamento dell’offerta assistenziale in relazione alle visite diagnostiche e specialistiche, che prevede l’apertura anche nei giorni di sabato e di domenica e l’orario prolungato, andrebbe resa più cogente, attraverso l’introduzione di una percentuale minima di prestazioni aggiuntive erogate. Infine, il superamento del tetto di spesa per l’assunzione di personale sanitario, chiesto da tempo dall’UGL, si rende necessario per coprire le carenze di organico, anche nell’ottica del rafforzamento dei servizi della medicina territoriale, in linea con gli obiettivi indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza". Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in occasione dell’audizione al Senato sul decreto-legge 73/2024 recante misure per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie.

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“Un provvedimento approvato per puro scopo di propaganda in vista delle elezioni europee, con misure che non giustificano la decretazione d’urgenza e per le quali manca spesso la copertura economica e si rimanda ampliamente a futuri decreti ministeriali”. Così Cgil nazionale e Fp Cgil in audizione in Senato, presso la Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, sul disegno di legge 73/2024. Confederazione e Categoria, nella memoria depositata oggi, spiegano che “si interviene, con carattere d’urgenza, sui tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie, problema aggravato con la pandemia da covid-19”, e sottolineano come nulla di quanto contenuto nel testo pare giustificare la finalità dello strumento legislativo previsto dall’articolo 77 della Costituzione, visto che “si tratta per lo più di misure di monitoraggio (art 1), vigilanza e controllo (art 2), o di misure già previste (art. 3) o non vietate e in parte già utilizzate (art. 4) nel nostro ordinamento, o di carattere programmatorio (c. 6)”. “Misure - aggiungono - per altro spesso prive di copertura economica e ricche di rinvii a futuri decreti ministeriali, da cui si conferma l’assenza dei criteri di necessità e urgenza che giustificano l’uso del decreto-legge”. Per questi motivi, "Cgil e Fp ritengono difficile escludere che il provvedimento sia stato approvato dal CdM del 4 giugno 2024 per puro scopo di propaganda elettorale, con la continua promessa di abrogazione delle previsioni vigenti in materia di tetto di spesa che però non è presente nel testo, mentre ancora una volta si affronta il problema della carenza di personale facendo lavorare di più chi è in servizio anziché aumentare gli organici”.

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