
Il 4 marzo tavolo al ministero della Salute sul rinnovo dei Ccnl di sanità privata e Rsa. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: senza risposte concrete pronti allo sciopero.
"La convocazione al ministero della Salute per il 4 marzo per discutere del rinnovo dei Ccnl della sanità privata e delle Rsa è un passaggio importante, reso possibile grazie alle costanti pressioni esercitate unitariamente e alla massima determinazione con cui, nelle ultime settimane, è stata mantenuta alta l'attenzione sulle criticità che investono lavoratrici e lavoratori".
Così le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl commentano la convocazione del tavolo dopo il fallimento del tentativo di conciliazione presso il ministero del Lavoro.
Dopo il tentativo fallito al Lavoro, la vertenza arriva alla Salute
"Le iniziative di mobilitazione, le richieste formali di apertura del tavolo e le interlocuzioni istituzionali promosse hanno riportato con forza la vertenza al centro dell'agenda ministeriale, fino ad arrivare alla convocazione alla presenza del ministro della Salute", sottolineano le tre sigle.
I sindacati annunciano che parteciperanno all'incontro "con spirito costruttivo ma con fermezza", ribadendo le proprie rivendicazioni e chiedendo "risposte concrete e verificabili". "Dopo anni di rinvii e incontri senza esiti, non è più tempo di attese", avvertono.
Al centro del confronto c’è il rinnovo dei contratti collettivi nazionali del personale della sanità privata e delle Rsa, comparti che erogano una quota significativa di prestazioni accreditate con il Servizio sanitario nazionale ma che, secondo le organizzazioni sindacali, scontano da tempo ritardi e blocchi contrattuali.
Accreditamento e regole vincolanti per le Regioni
"Pretendiamo inoltre che la Conferenza delle Regioni definisca regole chiare e vincolanti in materia di accreditamento, affinché le strutture che erogano servizi pubblici e ricevono finanziamenti regionali siano obbligate ad applicare e rinnovare regolarmente i Ccnl sottoscritti con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative", affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
Il tema richiama direttamente il rapporto tra finanziamento pubblico e obblighi contrattuali nel settore privato accreditato. Per i sindacati, senza un vincolo chiaro collegato all’accreditamento regionale, il rischio è il permanere di situazioni di dumping contrattuale e di concorrenza al ribasso sui diritti dei lavoratori.
"In assenza di risultati tangibili saranno intensificate le iniziative sui territori fino alla proclamazione dello sciopero", concludono. "L'obiettivo resta chiaro: rinnovare tutti i contratti e definire regole certe che impediscano il ripetersi di blocchi contrattuali e fenomeni di dumping ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata e delle Rsa".
Il ruolo chiave del Ministero della salute
Il fatto che la trattativa si svolga all’interno del Ministero della Salute, dopo un primo e infruttuoso tentativo presso il ministero del Lavoro, rappresenta quel cambio di passo rispetto alla governance forte che più volte il ministro Schillaci ha invocato pubblicamente, chiedendo di riportare all’interno di quel dicastero anche le questioni legate ai rinnovi contrattuali.
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