
Efpia, su 90 molecole 28 arrivano da Usa, 25 da Cina, 17 da Ue
Nel 2023, per la prima volta la Cina ha superato l’Europa nell’immissione in commercio di nuovi farmaci e tallona ormai gli Stati Uniti al primo posto della classifica. Delle 90 nuove molecole arrivate sul mercato lo scorso anno, 28 sono state sviluppate in Usa, 25 in Cina e 17 in Europa. È uno dei dati che emerge dal rapporto annuale dell’Efpia, l’associazione europea delle imprese farmaceutiche, che mostra il rapido cambiamento dello scenario del mercato farmaceutico globale. “C'è una rapida crescita del mercato e dell'ambiente di ricerca nelle economie emergenti come Brasile, Cina e India, che porta a una graduale migrazione delle attività economiche e di ricerca dall'Europa a questi mercati in rapida crescita”, si legge nel rapporto.
Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto
Via libera nel Lazio agli inibitori Pcsk9 in farmacia. La scelta va nella direzione indicata dal sottosegretario Gemmato, ma riapre il tema dell’equità tra territori
Uno studio dell’Università di Padova individua nuovi meccanismi per farmaci più selettivi, puntando su un recettore “parente” degli oppioidi ma con funzioni proprie
Commenti