
I casi di dengue sono aumentati nel mondo e si stima che quattro miliardi di persone siano a rischio di infezioni trasmesse dalla zanzara tigre. Un numero che aumenterà fino a cinque miliardi entro il 2050. Nasce da questi numeri l'urgenza del 'Piano globale strategico di preparazione e risposta alla dengue e alle altre arbovirosi', lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità. Il piano richiede un investimento di 55 milioni di dollari e mira a promuovere una risposta coordinata attraverso cinque azioni prioritarie, dai test al controllo dei vettori fino alla ricerca. La febbre dengue è endemica in oltre 130 Paesi, soprattutto quelli caratterizzati da climi tropicali e subtropicali, nel sud-est asiatico, nel Pacifico occidentale e nelle Americhe, oltre che in Africa. A dicembre 2023, l'Oms ha classificato l'attuale impennata globale della dengue come grado 3, il livello più alto di emergenza. Fattori come l'urbanizzazione non pianificata e le cattive pratiche idriche e igienico-sanitarie, i cambiamenti climatici e i viaggi internazionali stanno facilitando la rapida diffusione geografica di questa e di altre malattie arbovirali, come Zika, chikungunya e più recentemente del virus Oropouche.




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