
Botta e risposta fra la premier e il presidente di Gimbe
"Sento molte falsità in queste ore su sanità e legge di Bilancio. E allora facciamo ancora più chiarezza: +6,4 miliardi per la sanità in 2 anni (+2,37 miliardi nel 2025 e +4,12 miliardi nel 2026). Record della storia d'Italia per il Fondo sanitario nazionale: 136,48 miliardi nel 2025 e 140,6 miliardi nel 2026. Questi i numeri. Il resto sono mistificazioni". Lo scrive su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni in risposta alle numerose critiche sullo stanziamento per la sanità in legge di Bilancio.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Il ministro della Salute difende lo stato del SSN e rivendica la strategia del governo: riorganizzazione dell’assistenza territoriale, valorizzazione dei professionisti e investimenti su prevenzione e digitalizzazione.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Nursing Up denuncia uno squilibrio strutturale tra medici e infermieri. Ma il punto non è solo quantitativo: il sistema sta cambiando senza aver chiarito chi fa cosa.
Dopo i dati AGENAS, i medici di famiglia intervengono: con il nuovo accordo possibili 60 ore al giorno per struttura. Ma l’attuazione resta il vero punto critico.
Monitoraggio AGENAS sul DM 77: meno della metà delle strutture è attiva e solo il 4% è pienamente operativa. Bene COT e assistenza domiciliare, ma restano forti divari territoriali.
La protesta di Pro Vita & Famiglia per una sentenza sul cambio di sesso anagrafico di un 13enne. Ma i termini reali sono molto diversi da come vengono presentati.
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