
In un periodo in cui fenomeni climatici estremi diventano sempre più frequenti, cambiano anche le patologie, la diffusione delle malattie e della nostra capacità di affrontarle. E' quanto rivela un saggio del neuroscienziato Clayton Page Aldern, "Se il tempo è matto. Come il cambiamento climatico cambia la nostra mente e il nostro corpo" (Aboca Edizioni)". Frutto di sette anni di ricerche, è il primo a esplorare in maniera sistematica il modo in cui il cambiamento climatico influisce profondamente sulla nostra salute mentale e fisica. Attraverso storie raccolte in diverse parti del mondo, dalle fattorie della valle di San Joaquin in California alle comunità dell'Artico norvegese, Aldern racconta le esperienze di chi sta già vivendo gli effetti del cambiamento climatico sulla propria pelle. Per l'autore, mentre il clima cambia, cambiamo anche noi e un ambiente in rapida trasformazione influisce direttamente sulla nostra salute mentale, sul comportamento e sul processo decisionale. "Gli effetti del cambiamento climatico sui nostri cervelli costituiscono una crisi di salute pubblica che per la maggior parte viene ignorata.

Allarme unanime dei governatori: l'aumento del Fondo sanitario non copre i costi crescenti. A rischio la capacità delle Regioni di garantire i LEA.

Il programma nazionale per diabete di tipo 1 e celiachia partirà in primavera per i bambini tra 5 e 7 anni. Allo studio l'esenzione e il monitoraggio glicemico gratuito.

Dati ambientali, clinici e territoriali possono alimentare sistemi di allerta precoce, ma gli algoritmi devono essere calibrati a livello locale per non ampliare le disuguaglianze

L'analisi della Fondazione sulla manovra 2027-2029: il finanziamento sanitario cresce fino a 148,2 miliardi, ma scende al 5,87% del PIL. Allarme sui conti regionali.
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