
"Noi non siamo contro il Governo ma si devono correggere gli errori che danneggiano la sanità privata accreditata ma anche il Ssn che in alcune regioni andrà ancora più in rosso”
Il 28 gennaio si riunirà il Tar del Lazio sul merito della sospensiva del nuovo nomenclatore tariffario, entrato in vigore a fine 2024, che ha scatenato le polemiche degli ambulatori e laboratori privati accreditati che lamentano il taglio al ribasso di molte tariffe. “Ci aspettiamo il buon senso da parte del Governo e del ministro della Salute Schillaci per rivedere le tariffe. Noi non siamo contro il Governo ma si devono correggere gli errori che danneggiano la sanità privata accreditata ma anche il Ssn che in alcune regioni andrà ancora più in rosso”. Sciopero dei privati accreditati? “È un'ipotesi, noi vogliamo erogare una sanità sana e con rimborsi di pochi euro per esami e visite questo non è possibile”.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
L’associazione delle imprese sanitarie chiede più integrazione nel sistema. Ma i 46 miliardi di spesa diretta delle famiglie raccontano anche un accesso sempre più selettivo alle cure.
Presidio in Calabria per il rinnovo dei contratti della sanità privata. Una protesta locale che anticipa lo sciopero nazionale del 17 aprile.
I farmacisti sostengono il riordino dell’assistenza territoriale e chiedono un ruolo più centrale. “Presidio già operativo per la prossimità”, soprattutto nelle aree interne
Scotti critica i dati grezzi sulle ricette e le restrizioni regionali: “Blocchi e sottocodici spingono verso consulenze difensive”. Il risultato, avverte, è più specialistica e più pressione sul sistema
Il ministro difende la riforma della medicina territoriale e rivendica i primi risultati sulle liste d’attesa. “Serve una sanità più vicina ai cittadini”, ma i tempi restano disomogenei sul territorio
Doppio canale per i medici di famiglia, estensione della pediatria, nuove regole di formazione e scontro aperto con i sindacati. Il tutto mentre si avvicinano le scadenze del PNRR e il confronto si sposta sulle Regioni
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