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Flat tax prestazioni aggiuntive. Fabi (Regioni): “Agenzie delle Entrate ha confermato prime interpretazioni delle Regioni”

“Anche nel decreto Milleproroghe in fase di conversione un emendamento fortemente voluto da Anaao, sancisce quanto affermato dalla Agenzia delle entrate. La flat tax riguarda tutte le prestazioni aggiuntive e riguarda medici e dirigenti sanitari”
Professione

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, su proposta della Commissione Salute, un aggiornamento del documento di indirizzo in materia di imposta sostitutiva sulle prestazioni aggiuntive del personale sanitario deliberato a novembre dello scorso anno. “Il documento che aggiorna le precedenti linee di indirizzo estendendo l’applicazione della flat tax anche alle prestazioni aggiuntive rese come guardie notturne della dirigenza sanitaria, si è reso necessario a seguito della risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate ad un interpello – ha chiarito Massimo Fabi, Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni –. L’Agenzia delle Entrate ha confermato le prime interpretazioni fornite dalle Regioni, garantendo così l’applicazione della flat tax a tutte le tipologie di prestazioni aggiuntive (abbattimento liste di attesa, carenza del personale e reinternalizzazione) svolte dalla dirigenza e dal comparto sanitario”.

"L’Agenzia delle Entrate confermando le prime interpretazioni fornite dalle Regioni, garantendo l’applicazione della flat tax a tutte le tipologie di prestazioni aggiuntive (abbattimento liste di attesa, carenza del personale e reinternalizzazione) sostanzia l’azione dell’Anaao Assomed e rende efficaci le denunce che abbiamo promosso nei mesi scorsi", commenta Pierino Di Silverio, Segretario Nazionale Anaao Assomed. "Anche nel decreto Milleproroghe in fase di conversione un emendamento fortemente voluto da Anaao, sancisce quanto affermato dalla Agenzia delle entrate. La flat tax riguarda tutte le prestazioni aggiuntive e riguarda medici e dirigenti sanitari".

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Accogliamo con soddisfazione la decisione assunta dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in materia di flat tax delle prestazioni aggiuntive, che verrà dunque estesa a tutte le tipologie, comprese le guardie notturne”. Così Guido Quici, Presidente della Federazione Cimo-Fesmed, commenta la decisione della Conferenza delle Regioni. “È, questo, un tema che ha visto il nostro sindacato impegnato in prima linea, denunciando a mezzo stampa l’iniquità della prima interpretazione della norma fornita dalla Conferenza delle Regioni e diffidando, lo scorso 27 novembre, tutte le Aziende sanitarie dall’applicare la defiscalizzazione in modo scorretto – ricorda Quici -. È proprio grazie a queste diffide e all’intervento chiarificatore dell’Agenzia delle Entrate dell’11 dicembre che le Aziende sanitarie già oggi applicano la tassazione agevolata a tutte le prestazioni aggiuntive”. “Siamo grati che la nostra azione sia servita a salvaguardare concretamente il lavoro e la retribuzione dei colleghi, che altrimenti avrebbero dovuto restituire migliaia di euro alle Aziende”, conclude Quici.

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