
Per i nati prematuri ancora manca un'adeguata terapia del dolore: soprattutto i bebè nati molto prematuri, tra la 22a e la 23a settimana di gestazione, che sono quelli più di frequente sottoposti a procedure dolorose. Lo sostiene la più ampia indagine finora condotta sul dolore nelle cure neonatali, pubblicata sulla rivista Pain e condotta a Stoccolma presso l'Istituto Karolinska, secondo cui il 90% dei neonati estremamente prematuri è stato sottoposto a procedure dolorose. Lo studio riguarda 3.686 bambini nati tra le 22 e le 31 settimane di gestazione dal 2020 al 2024. Il tempo totale di osservazione è stato di oltre 185.000 giorni di assistenza. I ricercatori hanno scoperto che i bambini nati molto prematuri, tra la 22a e la 23a settimana di gestazione, presentavano la percentuale più alta di condizioni mediche dolorose e dovevano essere sottoposti a procedure di terapia intensiva dolorose quasi ogni giorno durante il primo mese dopo la nascita. La terapia intensiva neonatale comporta procedure che possono essere dolorose, come il trattamento ventilatorio, l'alimentazione tramite sondino, l'inserimento di cateteri nei vasi sanguigni e procedure chirurgiche.

Dopo la morte di Abderrahim Fakir a Bologna, gli anestesisti chiedono regole uniformi su sedazione urgente, formazione e collaborazione tra sanitari e forze dell'ordine.

Secondo Aaroi-Emac nell’ultimo anno è aumentato del 200% il numero di giovani anestesisti e medici dell’emergenza assunti con il decreto Calabria


Aaroi-Emac, ma prima un confronto su alcuni punti
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