
Sconsiglia la formulazione quadrivalente con un secondo lignaggio dell'influenza B
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato in un meeting la composizione per il vaccino anti-influenzale che dovrà essere usato nella stagione 2025-2026 nell'emisfero settentrionale. Come di consueto, l'Oms consiglia che il vaccino trivalente contenga due sottotipi di virus influenzale A(H1N1 e H3N2) e un lignaggio di influenza B (Victoria). Sconsiglia invece la formulazione quadrivalente con un secondo lignaggio dell'influenza B: "In linea con le precedenti raccomandazioni, - si legge nella presentazione dell'Oms - il comitato consultivo per la composizione del vaccino antinfluenzale dell'Oms resta dell'opinione che l'inclusione di un antigene del lignaggio B/Yamagata non sia più giustificata".
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Oms Europa segnala un calo dei casi di morbillo nel 2025, ma avverte: senza coperture al 95% il rischio di epidemie resta concreto.
Al via su Eduiss due corsi Fad dell’Istituto superiore di sanità per prevenire e controllare le infezioni nelle Rsa, rivolti a operatori e dirigenti.
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