
Comunità Sant'Egidio, 'opportunità concreta per migliorare accesso alle cure'
Un sostegno concreto per le persone più fragili, immigrati, senzatetto e cittadini in difficoltà economica e con malattie croniche. E' l'iniziativa 'Health as an Opportunity to Promote Equity - H.o.p.e', lanciata dalla Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con Boehringer Ingelheim presso l'ex ospedale San Gallicano a Roma. Tra le prestazioni a cui potranno accedere migliaia di "invisibili" senza fissa dimora privi di assistenza figurano screening cardio-nefro-metabolico con misurazione di glicemia, pressione arteriosa, peso corporeo e altezza per la diagnosi precoce delle principali malattie croniche, insieme a informazione e prevenzione dei fattori di rischio.
Nel 2022, l'Istat ha censito in Italia oltre 96mila persone senza tetto e senza fissa dimora: di queste poco meno di un quarto, risiede nell'Area metropolitana di Roma.
H.o.p.e. non è solo un progetto di screening, ma anche "un'opportunità concreta per migliorare l'accesso alla salute per chi vive ai margini del sistema sanitario - dichiara Giusi Lecce, Responsabile medico-scientifico dell'Hub Salute e Prevenzione Comunità di Sant'Egidio - Si basa su una prima fase di formazione e di informazione sul diabete, sull'ipertensione e sulle malattie croniche non trasmissibili, condotta da personale sanitario (infermieri e medici) e con la presenza di un mediatore culturale". Una seconda fase del progetto prevede poi "uno screening con la misurazione di alcuni parametri chiave, al fine di intercettare precocemente condizioni di rischio e avviare i pazienti a percorsi di cura appropriati", conclude.
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