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Sanità in crisi, medici penalizzati: AMOlp denuncia l’esclusione ingiustificata dei liberi professionisti

L’Associazione medici odontoiatri liberi professionisti (AMOlp) lancia l’allarme: una discriminazione che danneggia pazienti e professionisti
Professione

 Gentile Direttore

 In un sistema sanitario sempre più in crisi, alle prese col gravissimo problema delle liste di attesa, non è più accettabile la costante, ingiustificata e ideologica esclusione del medico libero professionista dal circuito terapeutico evoluto e dalle certificazioni. Allo stato attuale vengono costantemente mortificate decine di migliaia di medici nel quotidiano svolgimento del proprio lavoro, ma soprattutto milioni di cittadini che ad essi liberamente si rivolgono.  AMOlp ribadisce che impedire l’accesso a piani terapeutici, certificazioni per esenzione e per gravidanze a rischio ingolfa inutilmente il servizio sanitario pubblico e crea un forte disagio nei pazienti.

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Più volte è stato sottolineato e spiegato in tutte le sedi istituzionali, politiche e sanitarie che i costi a carico dello Stato sarebbero pari a zero e che tutti i flussi prescrittivi e certificativi verrebbero costantemente controllati così come avviene per chi opera nel pubblico. E’ arrivato il momento di rimuovere le discriminazioni nei confronti dei medici liberi professionisti, motivandole soprattutto con il "mantra" del controllo della spesa, negando un diritto sancito dal codice deontologico medico che impone di fornire la migliore cura possibile al paziente. Continuare a lavorare come medici al cinquanta per cento è contrario al progresso scientifico che corre e si evolve molto più rapidamente dei burocrati di Stato.

Per AMOlp è necessario un atto di coraggio e di correttezza intellettuale per superare inutili e anacronistiche barriere, andando verso una sanità inclusiva che dia pari dignità a tutte le sue forme, sia esse pubbliche e sia esse private, garantendo la necessaria integrazione tra le diverse componenti, nel prioritario interesse dei pazienti. 

Il Presidente - Dr. Sergio Di Martino

Professione
Commenti
EP
Enrico Pistilli
Solo in Italia esiste tale discriminazione.
Rispondi
03/04/2025 09:19
PR
Paolo Domenico Raviolo
Assolutamente d'accordo! Una discriminazione deontologicamente ed eticamente immotivata, che danneggia anzitutto i malati, che sono cittadini da tutelare, sia che ritengano liberamente di rivolgersi alla Sanità Pubblica che di rivolgersi alla Sanità Privata (che sovente e sempre più il cittadino di fatto integra di sua stessa iniziativa nel percorso di diagnosi e di cura). Auspico anche che gli Ordini dei Medici facciano proprio questo appello e promuovano ogni iniziativa possibile per cancellare tali discriminazioni, a salvaguardia dei cittadini e della pari dignità professionale dei propri iscritti.
Rispondi
03/04/2025 08:47

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