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Ema, stretta sull'azitromicina: rischia l'inefficacia

Sanità pubblica Redazione DottNet | 26/05/2025 15:28

L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha annunciato di aver raccomandato di rivederne le modalità d'uso per ottimizzarne l'utilizzo ed evitare il rischio che possa diventare diventare un'arma spuntata a causa dell'antibiotico resistenza

Stretta per l'uso dell'antibiotico azitromicina, della famiglia dei macrolidi, con una lunga lista di indicazioni e ampiamente usato fra gli adulti e i bambini. L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha annunciato di aver raccomandato di rivederne le modalità d'uso per ottimizzarne l'utilizzo ed evitare il rischio che possa diventare diventare un'arma spuntata a causa dell'antibiotico resistenza. E così Ema ha disposto che non possa essere più prescritto in alcuni casi come per la cura dell'acne. Il suo utilizzo verrà ridefinito in tutta l'Unione europea.

Lo ha raccomandato il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Ema, che ha concluso una revisione approfondita delle indicazioni autorizzate per i medicinali contenenti questo principio attivo, somministrati per via orale o endovenosa. L'azitromicina è tra gli antibiotici elencati dall'Oms come "essenziali", per la sua importanza nella pratica clinica. Ma è anche classificata nella categoria Watch dell'elenco AwARe dell'Oms: farmaci a maggior rischio di favorire lo sviluppo di resistenze e quindi da riservare a indicazioni selezionate, monitorando i consumi.

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E sono stati proprio i dati più recenti ad avere scatenato la preoccupazione delle istituzioni: uno studio commissionato dall'Ema ha mostrano un incremento dell'utilizzo dell'azitromicina in Europa, sia nella popolazione adulta sia in quella pediatrica. Questo antibiotico infatti è utilizzato da decenni per il trattamento di un'ampia gamma di malattie infettive, sia nei bambini che negli adulti. I dati mostrano che "la resistenza antimicrobica a questo antibiotico è aumentata negli ultimi anni". Il Comitato ha raccomandato di interrompere l'uso di azitromicina per via orale (attualmente autorizzata in alcuni Stati membri) per l'acne vulgaris moderata, condizione in cui i pori della pelle si ostruiscono a causa di un eccesso di sebo e cellule cutanee; per l'eradicazione dell'Helicobacter pylori, batterio che causa infezioni gastriche che possono portare a infiammazione cronica e ulcera; e per la prevenzione delle riacutizzazioni (attacchi) di asma eosinofila e non eosinofila. Ma ci saranno modifiche anche per l'uso contro le infezioni delle vie respiratorie superiori e inferiori (naso, gola, vie aeree e polmoni). Il parere del Comitato sarà ora trasmesso alla Commissione europea, che emetterà una decisione definitiva giuridicamente vincolante applicabile in tutti gli Stati membri dell'Ue. Alcuni medicinali a base di azitromicina sono approvati nell'Ue anche per uso topico (come collirio), ma, ha spiegato l'Ema, non rientrano nell'ambito di questa procedura di revisione, avviata il 30 ottobre 2023 su richiesta dell'Istituto federale tedesco per i farmaci e i dispositivi medici.

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