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Diete, perdita di peso doppia rinunciando ai cibi processati

Nutrizione Redazione DottNet | 18/08/2025 17:55

È il dato che emerge da una ricerca coordinata dall'University College London pubblicata su Nature Medicine

Per dimagrire non contano solo le calorie e quanto i nutrienti siano bilanciati, ma anche quel che si mangia. In particolare, prediligendo cibi minimamente elaborati si potrebbe ottenere una perdita di peso doppia rispetto a quanto si otterrebbe consumando alimenti ultra-processati. È il dato che emerge da una ricerca coordinata dall'University College London pubblicata su Nature Medicine. Nello studio, 55 persone, divise in due gruppi, hanno seguito per 8 settimane due differenti diete: entrambe erano rispettose delle linee guida inglesi per una corretta alimentazione in termini di bilanciamento tra i diversi nutrienti: grassi, proteine, carboidrati, sale, fibre.

Tuttavia, una dieta era a basso contenuto di cibi elaborati, l'altra ricca di cibi ultra-processati. I volontari hanno ricevuto a casa i pasti senza subire limitazioni alle quantità da assumere.  Al termine delle otto settimane, come semplice effetto del passaggio a una dieta più bilanciata, i ricercatori hanno osservato una perdita del 2% del peso nel primo gruppo e dell'1% nel secondo.

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La dieta con pochi cibi industriali, inoltre, sembrava facilitare il controllo dell'appetito, con meno episodi di fame, nel corso della giornata. Secondo i ricercatori lo studio fornisce informazioni importanti: da una parte mostra che è possibile coniugare la perdita di peso e l'uso di cibi ultra-processati, purché consumati nel rispetto delle linee guida nutrizionali, cioè limitando la quantità di calorie assunte e diversificando i nutrienti. Dall'altra, però, ribadisce che è meglio prediligere cibi non elaborati. "Dare priorità ad alimenti ricchi di fibre come frutta, verdura, legumi e frutta secca e scegliere opzioni meno elaborate - come cibi integrali e cucinati in casa, piuttosto che cibi ultra-elaborati, confezionati o piatti pronti - probabilmente offre ulteriori benefici in termini di peso corporeo", afferma la coordinatrice dello studio Rachel Batterham.

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