Rischio minore di ammalarsi e comparsa lenta declino cognitivo
La dieta mediterranea può aiutare a ridurre il rischio di demenza. Lo rivela uno studio, pubblicato su Nature Medicine, secondo cui le persone con il più alto rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer sono quelle che traggono i maggiori benefici dal seguire una dieta mediterranea, mostrando una maggiore riduzione del rischio di demenza. Lo studio è stato condotto da esperti della Mass General Brigham, Harvard T.H. Chan School of Public Health, del Broad Institute of MIT e della Harvard di Boston. La dieta mediterranea è l'unico regime alimentare che è stato dimostrato in grado di dare benefici cognitivi in uno studio clinico, spiega il primo autore del lavoro Yuxi Liu.
È il dato che emerge da una ricerca coordinata dall'University College London pubblicata su Nature Medicine
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Analisi, il problema è mangiare troppo, specie cibo industriale
"Non si gioca con la salute delle persone, e non si può trasformare un'area di servizio in una vetrina per cibo dannoso. La prevenzione passa anche da qui: dalla responsabilità di chi comunica"
La correlazione emerge per la prima volta da uno studio condotto presso l'Università della California, a Riverside, e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation Insight
I ricercatori del Labanof dell’Università Statale di Milano hanno esaminato due scheletri di donne e dei loro feti, con deformità attribuibili all'osteomalacia, una patologia legata alla fragilità ossea e associata alla carenza di vitamina D
Lo rivela uno studio effettuato su 1771 studenti di 48 scuole elementari pubbliche di Madrid
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