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Influenza, Bassetti: "Da dati record Australia sarà dura, e qui parliamo male di vaccini"

L'infettivologo: "Si prevede una delle stagioni peggiori degli ultimi anni"
Infettivologia

Come ogni anno in queste settimane di fine estate gli occhi sono puntati sull'Australia, dove è inverno e sono alle prese con il bilancio della stagione influenzale. Una stagione che quest'anno è stata molto impegnativa, come riportano i media locali, e ha fatto registrare picchi record. I virus stagionali hanno colpito duro nel South Australia che a luglio ha avuto, si legge su 'Abc News' online, il peggior aumento di ore di servizio delle ambulanze (5.866) mai registrato. Nel dettaglio, i dati evidenziano che all'inizio del mese scorso è stato raggiunto il maggior numero di casi settimanali di influenza da 6 anni a questa parte e c'è stata di conseguenza un'alta pressione sul sistema sanitario.

L'andamento della stagione influenzale in Australia è un tema di interesse anche per l'Italia. Perché è in qualche modo un anticipo di quello che potrebbe succedere a queste latitudini nel prossimo autunno-inverno. Visti i dati, commenta l'infettivologo Matteo Bassetti in un post su X, "si prevede nel prossimo inverno una stagione influenzale anche peggiore di quella appena trascorsa, che è stata la peggiore degli ultimi 20 anni". "E in Italia che si fa? - si chiede il direttore di Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova - Si parla male dei vaccini".

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Le premesse, in base alle notizie che arrivano dall'Emisfero Sud, effettivamente non paiono rosee. Il ministro della Salute dell'Australia Meridionale Chris Picton ha descritto l'impatto dell'influenza sugli ospedali dell'area, spiegando che ha esacerbato la situazione creando un certo stress. Il totale dei casi registrati nella stagione 2025 lì ha superato il dato già elevato dell'anno scorso. "L'influenza - ha aggiunto Picton - ha raggiunto il livello più alto visto in questo decennio e sta mettendo a dura prova i nostri ospedali. Abbiamo assistito a un grande afflusso di pazienti il mese scorso che ha portato a una pressione incredibile sul nostro sistema ospedaliero, non solo in termini di pazienti ricoverati, ma anche di malattie del personale". Negli ospedali di Adelaide qualche settimana fa si era raggiunta quota 280 pazienti in attesa di un posto letto nella struttura federale per l'assistenza agli anziani. Uno dei modi per far uscire i pazienti non acuti dagli ospedali è stato il servizio sanitario alberghiero attivato in un hotel del centro di Adelaide, ha spiegato. Si è partiti con una quota di posti letto e poi si è deciso di raddoppiare, alla luce del sovraffollamento delle strutture sanitarie.

Infettivologia
Commenti
RM
ROBERTO MORANDO
Inizia la tarantella...se non spaventa la gente non è contento
Rispondi
04/09/2025 19:15
GL
Guido Leo
Ogni anno la stessa storia.
Rispondi
03/09/2025 06:58
MG
Marco Galante
Che il prof Bassetti ha ragione , come spesso gli capita.
Rispondi
03/09/2025 05:55
1 Risposte

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