
Irc, dal 13 al 19 ottobre settimana della rianimazione "Viva!"
Ogni anno in Europa si registrano circa 400mila arresti cardiaci extraospedalieri, di cui 60mila solo in Italia. Nel continente la sopravvivenza media all'arresto cardiaco è del 7,5%, mentre in Italia la cifra si attesta al 6,6%. Eppure nel nostro Paese manca ancora una mappa dei defibrillatori sul territorio. A sottolinearlo l'Italian resuscitation council (Irc), che evidenzia la necessità di introdurre un registro nazionale degli arresti cardiaci che consenta di valutare con più precisione l'efficacia dei soccorsi. Irc promuoverà tra il 13 e il 19 ottobre "Viva! La settimana della rianimazione cardiopolmonare" con decine di eventi aperti al pubblico. Il dato sulla sopravvivenza emerge dalo studio "EuReCa Three", che ha analizzato oltre 45mila casi di arresto cardiaco extra-ospedaliero in 28 Paesi europei ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica "Resuscitation".
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
L’impatto epidemiologico resta elevato nonostante i progressi terapeutici e preventivi.
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