
Una delle terapie a bersaglio molecolare più utilizzate in ambito oncologico, dal tumore al polmone a quello del colon-retto, si è rivelata efficace anche in alcuni casi di tumore gastrico, che colpisce oltre un milione di persone all'anno a livello globale causando circa 770.000 decessi. I farmaci anti-Egfr, che mirano a 'disattivare' questo recettore, noto per stimolare la crescita delle cellule tumorali, hanno rallentato la progressione della malattia in due gruppi selezionati di pazienti che, insieme, rappresentano il 10-15% di tutti i pazienti con tumore gastrico. A individuarli è stato un team di ricercatori dell'IRCCS di Candiolo, in provincia di Torino, guidato da Silvia Giordano, direttrice del laboratorio di Biologia molecolare del cancro dell'istituto. "Il tumore dello stomaco è una delle principali cause di morte per cancro nel mondo - spiega Cristina Migliore, responsabile del lavoro -. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, il tumore viene diagnosticato in fase avanzata, quando le opzioni di cura sono più limitate. Per questo motivo la ricerca scientifica è costantemente al lavoro per individuare terapie sempre più efficaci e mirate. Uno dei bersagli molecolari studiati nel tumore gastrico è la proteina chiamata Egfr, contro la quale sono stati sviluppati diversi farmaci che, tuttavia, finora avevano dato esiti deludenti in questo tumore".




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