
Dopo 6 mesi miglioramento significativamente maggiore
La terapia con cellule staminali è collegata a un minor rischio di insufficienza cardiaca e di conseguenti ricoveri ospedalieri rispetto alle cure standard dopo un infarto: lo rivela uno studio clinico pubblicato sul British Medical Journal condotto all'Università di Shiraz in Iran. Secondo i ricercatori questa tecnica potrebbe rappresentare una preziosa procedura aggiuntiva per i pazienti dopo un infarto, per prevenire una successiva insufficienza cardiaca e ridurre il rischio di futuri eventi avversi. I ricercatori hanno valutato l'impatto dell'infusione diretta di cellule staminali nelle arterie coronarie (i vasi che ossigenano il cuore) dopo un infarto sullo sviluppo di insufficienza cardiaca nell'arco di tre anni.
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
Una review su Journal of Hypertension rilegge il legame tra ipertensione, rimodellamento cardiaco e scompenso: non sempre la relazione è diretta come si è creduto finora.
L’impatto epidemiologico resta elevato nonostante i progressi terapeutici e preventivi.
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